Selvaggia Lucarelli contro Napoli: “Permalosi e poco ironici”

Facebook blocca il profilo di Selvaggia Lucarelli

“Napoli è bellissima, stupendissima e favolosissima” un inizio promettete di quello che in realtà si dimostrerà un lungo insieme di critiche e luoghi comuni. È il modo con cui Selvaggia Lucarelli apre il suo lungo scritto volto a raccontare quanto lo spot delle merendine Buondì l’abbia divertita. Non perde tempo la giornalista che dopo la vittoria in tribunale per diffamazione contro Barbara D’Urso trova ancora il modo per far parlare di sé.

È noto ormai a tutti che Selvaggia Lucarelli sia, oltre che una giornalista, un personaggio pubblico ampiamente criticato. Attenta alla quotidianità e alle vicende social, la Lucarelli sulla sua pagina Facebook tratta dei più disparati argomenti. Soggetto delle recenti battaglie della giornalista un blog nel quale si incitava alla violenza. In questo contesto, poco istituzionale ma di certo di ampio raggio, la bella Selvaggia ha voluto esprimere tutta la sua simpatia per lo spot pubblicitario della merendina di Motta che ironizza sulla tanto amata dai partenopei, musica neomelodica.

Selvaggia Lucarelli: “I napoletani sono..”

Napoli è bellissima, stupendissima e favolosissima” scrive quindi la giornalista “È l’ottava meraviglia del mondo dopo Machu Picchu e il sorriso di Ryan Gosling. È la città in cui tutti vorrebbero nascere e soprattutto morire, anche giovani, non fa nulla, basta che l’ultimo fotogramma impresso sull’iride prima di lasciare questa terra sia una cartolina di Mergellina. È la città in cui si mangia meglio, del resto la pizza è nata a Napoli.” Insomma un bell’elogio alla città partenopea, alla sua bellezza artistica e all’arte della pizzeria, che qui trova la sua casa e le sue origini. O per lo meno, questo è quello che appare alla lettura ingenua delle prime righe.

“Napoli? E’ il luogo comune dove il tasso di suscettibilità è altissimo. Guai solo a nominarla invano, si rischiano nella migliore delle ipotesi improperi e villanie” Aveva dichiarato Selvaggia Lucarelli in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno. Ecco il cavillo su cui la giornalista fa leva nel suo scritto, l’incapacità dei napoletani di prendere lo scherzo “a cuor leggero”. Ed è così che lo scritto procede in una parodica e satirica presa in giro piena di luoghi comuni e “già detto”.

“I napoletani sono permalosi”

“E’ vero infatti che il pomodoro fu scoperto dagli Aztechi ma come tutti sanno il vero nome di Montezuma era “MontediProcida”, detto anche Montezuma. Anche la storia secondo la quale il basilico sulla pizza verrebbe dalla lontana India è stata diffusa per oscurare e soprattutto offendere Napoli. Nessuno sa che la pianta era nativa di Pompei e cresceva solo a Pompei ma un napoletano sleale è riuscito a scappare dall’eruzione del 79 d.c. con una piantina in mano, salendo sulla prima nave per il Bengala. Che il pane lievitato sia stato inventato in Egitto, poi, è una fandonia che mira solo ad offendere Napoli e i napoletani. Lo sanno tutti che tra gli oggetti ritrovati nella tomba di Tutankhamon c’erano gioielli, scarabei verdi, rasoi di bronzo, un carro da caccia, la statua di Anubi e tre cartoni della pizzeria “O’ Vesuvio”.

Procede poi con i toni della beffa, scherzando su quelli che sono i mostri sacri della città ed i talloni d’Achille. Selvaggia Lucarelli scherza sul calcio, sull’immondizia, sulla camorra che “non esiste”, sull’intoccabile San Gennaro. Un lungo discorso per dire che i napoletani è vero che sono “permalosi“, che fanno le vittime e che non devono prendersela troppo se uno spot pubblicitario decide di ironizzare sulla loro musica preferita. Ed effettivamente un po’ di ragione a Selvaggia Lucarelli la danno i diversi commenti che piovono sotto il suo testo ai quali risponde con tono pacato:

<“Comunque devo chiedere scusa ai napoletani: giocavo sullo stereotipo secondo il quale sono permalosi, ma in effetti i commenti lo smentiscono in pieno”.