Sempre più adolescenti con diabete tipo 2 tipico età adulta

Cro-Mpd

Roma, 18 set. (askanews) - Gli esperti lanciano l'allarme: il diabete di tipo 2, tipico dell'adulto, compare sempre più di frequente in età giovanile. Di più: la patologia negli adolescenti assume una particolare aggressività e condiziona la comparsa di complicanze micro e macrovascolari in età più precoce. Non esistono terapie specifiche ma si può fare molto sul versante della prevenzione. Cominciando con il contrastare il fenomeno dell'obesità nei giovani.

Sulla prevalenza di questo diabete dell'adulto 'a comparsa anticipata' nei giovani non ci sono dati precisi, come per il diabete di tipo 2 nell'adulto. Qualche dato viene dagli Stati Uniti dove le stima parlano di un aumento annuale del 2,3 per cento di diabete di tipo 2 negli under 30, dal 2010 ad oggi. Gli esperti prevedono inoltre che il numero di giovani con diabete di tipo 2 sia destinato a quadruplicare negli Usa tra il 2010 e il 2050. Non ci sono dati italiane ufficiali, ma estrapolando il dato Usa al nostro Paese, è possibile stimare che negli ultimi 10 anni la popolazione dei giovani con diabete di tipo 2 (una forma tipica dei loro padri o addirittura dei loro nonni) si sia raddoppiata, arrivando a interessare circa 150 mila soggetti.

Anche in queste fasce d'età, i principali fattori di rischio predisponenti sono l'obesità, la storia familiare e lo stile di vita sedentario. Recenti studi multicentrici hanno portato a grandi progressi nella nostra comprensione dell'epidemiologia, fisiopatologia, diagnosi, terapia e complicanze di questa malattia. In questa edizione del congresso EASD - a Barcellona - è stata dedicata una sessione scientifica a questo problema di emergente gravità. Il titolo parla chiaramente: 'Perché il diabete tipo 2 in età adolescenziale è una malattia più aggressiva?' Si riconosce, quindi, che i dati scientifici fin qui ottenuti dimostrano che in queste fasce di età la malattia è più aggressiva. L'insorgenza del diabete in giovane età è associata inoltre ad una più lunga esposizione alla malattia e ad un aumentato rischio di complicanze croniche, sia macro che micro-vascolari, legate ad un periodo maggiore di esposizione ad elevati livelli di glicemia. Inoltre, si stanno accumulando prove del fatto che il diabete di tipo 2 a esordio giovanile abbia un fenotipo patologico più aggressivo, che porta allo sviluppo prematuro di complicanze, con effetti negativi sulla qualità della vita e effetti sfavorevoli sugli esiti a lungo termine.(Segue)