Senaldi sul ministro Bellanova: “So perchè scelse quel vestito”

Senaldi Bellanova

Dalle pagine di Libero, Pietro Senaldi dice la sua sul neo ministro per le Politiche Agricole Teresa Bellanova. “Il vestito che scelse serviva a distogliere l’attenzione da chi lo portava“, sostiene, criticando le sue recenti dichiarazioni.

Pietro Senaldi su Teresa Bellanova

Dopo le scuse di Vittorio Feltri al ministro per la pubblicazione, da parte di Libero, di due articoli che la criticavano per abito e titolo di studio, il direttore responsabile Pietro Senaldi torna a parlare di lei con toni accesi. Al giornalista è venuto il sospetto che quell’outfit indossato il giorno del giuramento servisse soltanto per distogliere l’attenzione da chi lo portava.

Ovvero da “un politico battuto nel collegio nominale di casa sua e arrivato in Senato con il listino bloccato“. Una sindacalista che per ora, secondo Senaldi, non ha ancora aperto un fascicolo, anzi ha rinunciato a partecipare ad un tavolo di lavoro con le associazioni agricole per incontrare la Polverini e convincerla ad entrare nel nuovo partito di Renzi.

Ma, per il giornalista, il fatto che disdica gli appuntamenti di lavoro per “fare scouting tra i parlamentari azzurri” è solo un bene, “viste le sue recenti posizioni“. La Bellanova si è infatti dichiarata favorevole al Ceta, trattato di libero scambio tra Unione Europea e Canada che a detta di Senaldi danneggerebbe le esportazioni italiane. Ma anche agli ogm, “che massacrano i nostri prodotti doc e dop“. Infine è una sostenitrice dei porti aperti perché porterebbero all’Italia nuova manodopera, alimentando così quello sfruttamento che, da ex bracciante e sindacalista, dovrebbe combattere.

E Senaldi chiude con un duro attacco: “Se non possiamo farla tornare a zappare, tappiamoci entrambi gli occhi davanti al suo guardaroba. Facciamola subito presidente della Camera della moda: farà meno danni“.