Senardi racconta della stanza dove se n’è andato Battiato

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Roma, 21 nov. (askanews) – “Mollica non è che ha parlato tanto. Mi ha detto ‘Stefano stai facendo una cosa bellissima, devi farmi un regalo, quando vai a casa di Franco gli porti un fiore da parte mia, cosa che ho fatto. Ho trovato il coraggio di farmi indicare la camera dove Franco se n’è andato. Sono entrato lì dentro e ho provato una sensazione di assoluta normalità. Lo dico nel senso che ho avuto la sensazione che la normalità fosse uno dei momenti più belli della mia esistenza. È stato un momento straordinario”: così il produttore discografio Stefano Senardi, co-sceneggiatore del film documentario di Marco Spagnoli “La voce del Padrone”, dedicato all’amico Franco Battiato e presentato a Roma in occasione dell’uscita nelle sale come evento dal 28 novembre al 4 dicembre.

“La voce del Padrone”, presentato in anteprima al Taormina Film Festival, è una produzione Rs Production e ItsART. Un viaggio musicale, ma anche fisico e intimo, che parte da Milano per arrivare a Villa Grazia a Milo, alle pendici dell’Etna, casa del Maestro scomparso il 18 maggio 2021. Lungo la strada tanti gli incontri con amici, musicisti, registi, giornalisti e personaggio vicini a Battiato, per raccontare l’anima e l’eredità morale del cantautore siciliano e allo stesso tempo rendere omaggio all’iconico album del 1981.

Senardi è anche autore, insieme a Francesco Messina, del libro dedicato a Franco Battiato, “L’alba dentro l’imbrunire – Una storia illustrata di Franco Battiato”, edito da Rizzoli Lizard (2021).