Senato, bagarre in aula su richiesta Lega per esame mozione

Lsa

Roma, 25 set. (askanews) - Bagarre in aula al Senato. Il clima si è arroventato quando la vice presidente di turno, Anna Rossomando, non ha accolto la richiesta del senatore leghista Roberto Calderoli di calendarizzare una mozione sull'ambiente presentata a giugno scorso dal Carroccio. Per tutta risposta i senatori della Lega hanno protestato occupando i banchi del governo.

Giustificando la sua richiesta, Calderoli ha riportato le dichiarazione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, all'Assemblea delle Nazioni Unite, nelle quali il premier ha lanciato l'allarme sul ghiacciaio Monte e "ha detto di mobilitarci tutti". "A fronte di questioni sopravvenute urgenti, perchè sono comunicazioni di queste ore, chiedo la calendarizzazione della mozione del 4 giugno 2019 - ha affermato in Aula Calderoli - che tratta del medesimo argomento". Rossomando ha negato la calendarizzazione ritenendo che "non ci siano i caratteri di sopravvenienza, nè di urgenza". I senatori leghisti, quindi, hanno occupato i banchi del governo e la seduta è stata sospesa.

Alla ripresa dei lavori a presiedere l'Aula è arrivata la presidente Elisabetta Casellati che ha detto di condividere la decisione della senatrice Rossomando. Casellati ha poi messo ai voti, per alzata di mano, il richiamo al regolamento (articolo 92) chiesto da Calderoli. A questo punto è insorto il Pd ritenendo che non ci fossero le condizioni per quella votazione. E qualche senatore dem, in particolare Mino Taricco, ha fatto capire a gesti che ci sarebbe una vicinanza tra le interpretazioni di Casellati e le posizioni della Lega. La presidente del Senato è andata su tutte le furie. "Lei è un maleducato - ha gridato - Non le permetto di insinuare niente. Le istituzioni non si offendono mai. Io non faccio comunella con nessuno se non con me stessa".

La discussione si è protratta con toni accesi, poi la Presidente ha ristabilito un clima tranquillo e i lavori sono ripresi con gli ultimi interventi.