Senato, Casellati celebra 200 anni Infinito: poesia parla a giovani -2-

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Roma, 15 ott. (askanews) - "Naturalmente i primi destinatari della nostra azione - ha detto ancora la presidente del Senato - non possono che essere i giovani. Dobbiamo coinvolgerli, offrire loro occasioni di conoscere, approfondire e comprendere, di sviluppare il proprio senso critico. Ma anche, necessariamente, fornire loro gli strumenti interiori necessari a uno sviluppo libero e coraggioso dell'immaginazione, stimolare la loro capacità di spingere lo spirito oltre i confini che la quotidianità ci propone, avvicinarli a quel che più immediatamente può suscitare in loro un vitale senso di appartenenza all'universo che abitiamo. E questo, certamente, può farlo la Poesia. Parlare ai giovani di Poesia, oggi, è dunque tutt'altro che fuori luogo, tutt'altro che in contraddizione con le caratteristiche di una vita in continuo movimento, con la possibilità di accedere a ogni informazione senza l'apparente necessità di soffermarsi su nulla. La Letteratura, e la Poesia in particolare, possono rappresentare per loro una chiave per ricomporre la dispersione cui rischiano di andare incontro, e una fonte per la ricerca di senso, di assoluto, di speranza e di intensità".

L'Infinito, ha aggiunto Casellati, "abbiamo sentito studenti di ogni età leggerla o declamarla insieme in tante parti d'Italia, in questi mesi, grazie anche all'impegno delle scuole di ogni ordine e grado. E li sappiamo rapiti, senza finzioni, da questo canto che non 'contempla' il mondo, non lo 'descrive', ma lo 'sente' profondamente, riconoscendone il mistero e invitando a immergervisi senza timore. Ed è un invito, una strada aperta, in realtà, per ognuno di noi. Se nelle mani dei giovani può divenire straordinario strumento di consapevolezza e crescita personale, ciascun individuo percorrendone le parole può sentirne la forza, la tensione verso l'essere pienamente umani, verso la ricerca dell'infinito dentro di sé. È l'espressione della spinta vitale e della ricca personalità di un uomo che una critica sempre più matura ci va restituendo ormai nella sua autenticità e interezza. Gli siamo riconoscenti, non solo per la bellezza che ci ha donato con le sue liriche e i suoi canti, ma per gli innumerevoli spunti e riflessioni che ci ha lasciato nei suoi tanti scritti. Sono intuizioni preziose per chi si confronta con la vita, ricordando a ciascuno che solo la ricerca del vero attraverso il dubbio può garantire la necessaria lucidità".