Senato, mozioni seduta 10 luglio: Bertacco e altri -4-

Red/Sar

Roma, 12 lug. (askanews) - Nell'attuazione pratica si è rivelato che le nuove procedure non risolvono affatto il problema del contenimento del rischio ma, anzi, lo aggravano, perché attribuire la valutazione del rischio a una griglia, composta di sole tre fasce si risolve in una categorizzazione grossolana che non tiene conto delle peculiarità delle singole organizzazioni, né della grandezza dei comuni sia sotto il profilo del territorio, sia sotto il profilo della consistenza numerica;

la valutazione del rischio andrebbe, al contrario, ricondotta alla valutazione degli organi di governo dei singoli territori, sindaco, polizia municipale e prefetture, unici soggetti in grado di valutare i potenziali rischi, realizzando al contempo una semplificazione delle procedure;(Segue)