Senato, voto favorevole per il ddl costituzionale a tutela dell’ambiente

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Tutela ambiente
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Il disegno di legge afferente alla tutela dell’ambiente è stato ufficialmente approvato in Senato e comporterà, di conseguenza, la modifica dell’articolo 9 della Costituzione italiana.

Tutela dell’ambiente in Costituzione: il ddl approvato in Senato

Nella mattinata di mercoledì 9 giugno, in Senato, si è tenuta la votazione relativa al disegno di legge costituzionale a prima firma di Loredana De Petris. La votazione si è conclusa con esito nettamente positivo e modificherà la Costituzione italiana in relazione all’articolo 9 della stessa.

Il provvedimento è stato sviluppato per introdurre in Costituzione la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi ed è stato approvato in Senato con 224 voti favorevoli, 23 astenuti e nessun voto contrario. Tra gli astenuti, figurano principalmente gli esponenti del gruppo di Fratelli d’Italia.

Dopo aver ricevuto il consenso da parte di Palazzo Madama, il ddl verrà trasferito alla Camera dei deputati e, in considerazione della sua natura di legge costituzionale, verrà sottoposto a quattro differenti letture.

Tutela dell’ambiente in Costituzione: le parole di Loredana De Petris (LeU)

Il risultato ottenuto al Senato è stato commentato da Loredana De Petris, senatrice e capogruppo di LeU a Palazzo Madama, che ha sottolineato come questo rappresenti una svolta importante per il Paese.

La senatrice, infatti, ha dichiarato: “Arriva oggi al voto un lavoro iniziato moltissimo tempo fa, sin dagli anni ‘90, e si tratta di un risultato importantissimo. Inserire la tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e degli animali tra i valori fondantidel nostro patto costituzionale, nella prima parte della Carta è giusto ed è fondamentale”.

La prima firmataria del disegno di legge, inoltre, ha anche ribadito che “senza una grande rivoluzione culturale non riusciremo a correggere una situazione già molto grave, che mette a rischio la riproduzione delle risorse e dunque la riproduzione della vita stessa”.

Tutela dell’ambiente in Costituzione: il commento di Gianluca Perilli (M5S)

A proposito del ddl approvato al Senato, si è espresso anche il senatore del Movimento 5 Stelle, Gianluca Perilli, che ha spiegato: “La tutela dell’Ambiente e degli animali è innanzi tutto una questione culturale, una battaglia con cui cambiare la nostra mentalità e il modello di sviluppo, che deve diventare compatibile con il benessere dei cittadini, con la giustizia sociale e con la salute. Le parole che inseriamo nella Costituzione si aggiungono a quelle già esistenti, senza cancellare nulla ma intercettando, come fa sempre la nostra Carta Fondamentale, nuove tensioni e nuove esigenze della nostra comunità. Sono parole belle e potenti, che ci allineano ad altri Paesi che hanno già sancito il principio della tutela della biodiversità e degli ecosistemi. Costruiamo un Paese nuovo, con un diverso modello culturale e aggiungendo un principio così alto nei primi dodici articoli della Costituzione, ci impegniamo a insegnarlo ai nostri ragazzi nelle scuole”.

Tutela dell’ambiente in Costituzione: cosa prevede il disegno di legge

Il provvedimento a tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi imporrà una modifica all’articolo 9 della Costituzione italiana, attualmente formulato nel seguente modo:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

L’approvazione del ddl promosso dalla senatrice LeU Loredana De Petris, quindi, porterà l’articolo 9 ad arricchirsi dei seguenti commi:

Tutela l’ambiente e gli ecosistemi, come diritto fondamentale della persona e della comunità, promuovendo le condizioni che rendono effettivo questo diritto.

Persegue il miglioramento delle condizioni dell’aria, delle acque, del suolo e del territorio, nel complesso e nelle sue componenti, protegge la biodiversità e promuove il rispetto degli animali.

La tutela dell’ambiente è fondata sui princìpi della precauzione, dell’azione preventiva, della responsabilità e della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all’ambiente.

Infine, verrà apportato un cambiamento anche rispetto all’articolo 41 della Costituzione, stabilendo che l’iniziativa economica debba obbligatoriamente essere attuata nel rispetto dell’ambiente e della salute senza comportare alcun tipo di danno nei suddetti settori.