Senegal, allarme influenza aviaria: ha già ucciso 750 pellicani

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Circa 750 pellicani sono stati trovati morti in Senegal, presso l’area protetta del Santuario nazionale degli uccelli di Djoudj. Il Santuario si trova al confine con la Mauritania e fa parte dei siti patrimonio dell’umanità dell’Unesco: è un luogo di transito per circa 350 specie di uccelli, ma solo i pellicani sono stati trovati morti.

Secondo le autorità che hanno condotto le analisi sui cadaveri degli animali, la causa del decesso è da ricollegarsi all’influenza aviaria H5N1.

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La pandemia del virus dell’aviaria è iniziata alla fine del 2003 nel sud-est asiatico e ha coinvolto fino ad oggi più di 150 milioni di volatili. A dicembre 1997 aveva infettato per la prima volta 18 persone a Hong Kong, uccidendone 6. Da allora fino a settembre 2007 sono state contagiate circa 300 persone con oltre duecento morti, soprattutto nel sud est asiatico, ma anche in Cina, Azerbaigian, Iraq, Egitto, Turchia, Cina.

In Senegal un focolaio di H5N1 è stato individuato a gennaio in un allevamento di pollame nella regione di Thies, a circa 200 km a sud del parco di Djoudj. Non è ancora stato chiarito se ci sia un legame con la morte dei pellicani, i cui cadaveri sono stati inceneriti mentre il Santuario è stato temporaneamente chiuso al pubblico.

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