Sentenza Corte polacca spinge Ue verso nuova crisi - ministri Ue

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Le bandiere dell'Unione europea e della Polonia a Mazeikiai, in Lituania

VARSAVIA (Reuters) - La sentenza della Corte costituzionale polacca che sfida la supremazia del diritto Ue ha fatto precipitare l'Unione europea in una crisi esistenziale e solleva la possibilità che la Polonia lasci il blocco, avvertono i ministri degli altri Stati membri.

Esprimendo soddisfazione per la sentenza della Corte costituzionale, il primo ministro polacco ha detto che il Paese dell'Europa orientale vuole rimanere nel ricco gruppo commerciale e politico a cui ha aderito nel 2004, ma che ogni Stato membro deve essere trattato in modo equo e con rispetto.

Varsavia è da tempo in contrasto con Bruxelles in merito agli standard democratici e all'indipendenza del suo sistema giudiziario. Ma la sentenza di ieri, secondo la quale alcune parti del diritto comunitario sono incompatibili con la costituzione polacca, sfida l'ordine giuridico su cui si regge l'unione e mette Varsavia e Bruxelles in piena rotta di collisione.

"Dobbiamo dire chiaramente che questo governo in Polonia sta giocando con il fuoco", ha detto il ministro lussemburghese degli Affari esteri, Jean Asselborn, al suo arrivo per una riunione dei ministri europei a Lussemburgo.

"Il primato del diritto europeo è essenziale per l'integrazione dell'Europa e la convivenza in Europa. Se questo principio viene meno, l'Europa come la conosciamo, così come è stata costruita con i trattati di Roma, cesserà di esistere".

Il ministro francese degli Affari europei Clement Beaune ha detto che la sentenza della Corte costituzionale polacca è un attacco alla Ue che potrebbe portare a sanzioni economiche contro Varsavia.

"È molto grave... C'è il rischio de facto di un'uscita dall'Unione europea", ha detto Beaune a Bfm TV, aggiungendo che non vuole che la Polonia lasci il blocco.

Il governo del partito polacco Diritto e Giustizia (PiS) dice di non avere piani per una "Polexit" e - a differenza della Gran Bretagna prima del suo referendum sulla Brexit nel 2016 - il sostegno popolare per l'appartenenza alla Ue è elevato in Polonia.

La Corte costituzionale si è occupata del caso dopo che il primo ministro Mateusz Morawiecki ha chiesto se le istituzioni europee possono impedire alla Polonia di riorganizzare il suo sistema giudiziario.

"Vogliamo una comunità di rispetto e non un raggruppamento di coloro che sono uguali e più uguali. Questa è la nostra comunità, la nostra Unione", ha detto Morawiecki su Facebook, riferendosi alla Ue. "Questo è il tipo di Unione che vogliamo ed è il tipo di Unione che creeremo".

La Commissione europea ha detto ieri che la sentenza ha sollevato serie preoccupazioni sul primato del diritto comunitario.

Funzionari a Bruxelles hanno detto che la decisione potrebbe portare a una lunga serie di multe e procedimenti legali contro Varsavia.

(Tradotto da Alice Schillaci in redazione a Danzica, in redazione a Milano Sabina Suzzi, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48587696614)

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