Sentenza ergastolo ostativo, Di Maio: “Rischiamo di scarcerare i boss”

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Nella serata del 5 ottobre il ministro degli Estri Luigi Di Maio ha espresso le sue preoccupazioni riguardo la prossima sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in merito alla legittimità del regime di ergastolo ostativo. Nella giornata di lunedì 7, la corte di Strasburgo deciderà infatti se questo regime speciale dell’ordinamento giuridico italiano violi o meno la dignità ed i diritti umani dei detenuti. In caso affermativo, sarà molto probabile che decine di ergastolani facciano ricorso per chiedere un’attenuazione della loro pena.

Sentenza sull’ergastolo ostativo, parla Di Maio

Attraverso un post pubblicato sulla sua pagine Facebook, Luigi Di Maio ribadisce l’importanza del regime di ergastolo ostativo come strumento nella lotta alla mafia: “Da sempre il MoVimento si batte contro la mafia e i mafiosi. La storia del nostro Paese ci ha lasciato in eredità troppo sangue e dolore. Ancora oggi siamo davanti a un fenomeno che, nonostante l’ottimo lavoro di magistratura e forze dell’ordine, continua a rimanere vivo nel nostro Paese. Uno degli strumenti a disposizione della giustizia italiana è quello dell’ergastolo ostativo. Una delle tante intuizioni del magistrato Giovanni Falcone che ci ha permesso di contrastare con fermezza mafiosi e terroristi. Un condannato per mafia, o per reati gravi come il terrorismo, può usufruire di benefici penitenziari solo se decide di collaborare con la giustizia. E chi non collabora deve scontare la sua pena.

Il rischio nel caso di ricorsi

Il capo della Farnesina aggiunge inoltre che nel caso la Cedu dovesse ritenere illegittimo l’ergastolo ostativo è molto probabile terroristi e boss mafiosi possano uscire in anticipo dal carcere dopo aver fatto ricorso per un’attenuazione della pena: “Vi dico tutto questo perché nei prossimi giorni è atteso il verdetto della Grande Camera sul ricorso che il governo ha fatto alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’uomo che lo scorso giugno ha detto che l’ergastolo ostativo rappresenterebbe una violazione dei principi della dignità umana. In base alla decisione della Grande Camera potremmo trovarci a dover affrontare una serie infinita di ricorsi da parte di questi detenuti, con il serio rischio di ritrovarci fuori dal carcere anche “boss” mafiosi e terroristi. Ovviamente si andrebbero a depotenziare gli strumenti giudiziari che oggi ci permettono di fronteggiare il fenomeno mafioso e terroristico. E non si tratta di un problema che interessa solo l’Italia, ma ne va della sicurezza di tutta l’Europa”.

L’ergastolo ostativo

L’ergastolo ostativo è un regime di detenzione di tipo eccezionale che impedisce al condannato di usufruire dei benefici previsti invece nei casi di ergastolo normale, come permessi premio, detenzione domiciliare o affidamento in prova dopo un certo numero di anni. Esso viene applicato in alcuni particolari casi stabili dall’ordinamento giuridico italiano, come nei reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, sequestro di persona a scopo di estorsione o associazione finalizzata al traffico di droga. L’ergastolo ostativo è stato concepito proprio per alcune tipologie di criminali dall’elevata pericolosità, come i boss mafiosi o i membri di organizzazioni terroristiche. Il regime di ergastolo ostativo viene tuttavia allentato e ridotto a ergastolo normale nel caso l’imputato accetti a diventare collaboratore di giustizia.