Separano la bimba dalla madre, la poliziotta la allatta per calmarla: la foto diventa virale

La poliziotta Celeste Ayala, nella foto pubblicata su Facebookie

Celeste Ayala, la poliziotta nella foto, è diventata virale sui social network grazie a un gesto d’amore dato a una bambina rimasta senza madre. L’agente era in turno all’ospedale pediatrico di La Plata, come servizio di sorveglianza, quando ha sentito la bambina di 8 mesi piangere a lungo. Il pianto era dovuto alla fame: dopo gli eventi avvenuti nella sua famiglia nessuno si era più occupato di darle da mangiare.

La madre della bimba è stata separata da lei e da altri cinque figli dopo una sentenza del tribunale, che ha giudicato il suo stile di vita incompatibile con la crescita dei bambini. In attesa dei servizi sociali, tutti i bambini sono stati ‘parcheggiati’ all’ospedale di La Plata, mentre veniva cercata una miglior sistemazione.

Il collega di Celeste ha pubblicato la foto su Facebook ringraziando i medici che hanno concesso alla donna di allattare la bambina piangente.

Lei, seduta in un corridoio (non proprio pulitissimo) e con addosso la sua uniforme della polizia, ha allattato come se la bambina fosse la sua, dimostrando di avere un forte istinto come madre. Il suo aiuto ha contribuito alla calma della bambina, che sta pagando colpe non sue.

Celeste ora sta ricevendo una marea di messaggi sui social, con tantissimi ringraziamenti. La vogliono in tv, in radio, su Youtube. Lei però ha spiegato che non ha bisogno di diventare celebre; sa di aver fatto una buona azione, ma al contempo è triste per il destino dei sei bambini, che così tanto le hanno ricordato i suoi figli. Bambini che ora però non hanno più nulla, separati dalla famiglia.

Si sa poco della madre dei sei bambini, se non che qualche mese fa era andata in un’unità distaccata dell’ospedale per chiedere da mangiare. Celeste è uscita dall’ospedale piangendo, alla fine del turno, per aver abbandonato i bambini a una nottata difficile.

La storia, che ha sconvolto l’Argentina, ha messo sotto pressione gli assistenti sociali e gli avvocati che seguono il caso: dopo la notizia hanno dichiarato che “la misura giudiziaria può sembrare orribile a prima vista, ma è fatto esclusivamente per garantire un futuro migliore ai bambini”.

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