Sequestrate 44 t di rifiuti speciali gestiti illecitamente

Red/Cro/Bla

Roma, 30 ott. (askanews) - Il Comando carabinieri per la Tutela Ambientale hanno sequestrato 44.000 tonnellate di rifiuti speciali gestiti illecitamente e hanno accertato l'irregolarità nelle emissioni in quattro impianti per la produzione di conglomerato bituminoso attivi nell'area al confine col Frusinate.

Dalle verifiche è emerso che i responsabili degli impianti hanno gestito rifiuti speciali, pericolosi e non, per quantitativi di gran lunga superiori i limiti previsti per legge. Questi rifiuti, costituiti per lo più dal fresato di asfalto proveniente dalle opere di manutenzione e rifacimento del manto stradale, erano addirittura privi, in alcuni casi, delle certificazioni analitiche che ne escludessero la pericolosità.

I militari hanno quindi sottoposto a sequestro preventivo circa 44.000 tonnellate di rifiuti, affinché la condotta criminosa non determinasse ulteriori conseguenze negative per l'ambiente, contestualmente denunciando alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, per illeciti ambientali, i rappresentanti legali di tre delle quattro società ispezionate.