Sequestrate tonnellate di barattoli di pelati conservati nella polvere

barattoli pelati

I carabinieri del Nucleo Sanità e Antisofisticazione di Salerno hanno sequestrato quasi 100 tonnellate di barattoli di pomodori pelati. Le ispezioni igienico-sanitarie hanno coinvolto molti comuni e province del salernitano. Le confezioni erano danneggiate e conservate nella polvere, in un ambiente sporco. Una secondo operazione nella zona di Nocera Inferiore, invece, ha fatto emergere quasi 15 tonnellate di confezioni di pomodori senza tracciabilità. Infine, all’interno dell’azienda che li produceva vi era anche un lavoratore in nero. la titolare è stata denunciata, mentre la merce è posta sotto sequestro.

Salerno, sequestrati barattoli di pelati

Un intervento dei carabinieri del Nucleo Sanità di Salerno ha messo in luce alcune irregolarità negli stabilimenti che si occupano della produzione di conserve. Infatti, nella zona di Nocera Inferiore, le ispezioni igienico-sanitarie hanno riscontrato 15 tonnellate di confezioni di pomodori prive di tracciabilità. Nella stessa azienda, inoltre, lavorava in nero un operaio completamente scoperto da assicurazione e sconosciuto all’Ispettorato del Lavoro. I Nas, quindi, hanno comminato violazioni amministrative che ammontano a circa 5 mila euro.

Tuttavia, è a Salerno che si nascondevano le irregolarità di maggior rilievo. Infatti, quasi 100 tonnellate (97 per la precisione) di barattoli di pomodori pelati sono state sequestrate. La banda di questi barattoli era arrugginita o danneggiata e le confezioni erano mal conservate nella polvere e nella sporcizia. Tutti questi prodotti, per un ammontare di circa 80 mila euro, sono stati posti sotto sequestro. La titolare dello stabilimento, invece, è stata denunciata a piede libero.