Sequestrati 120 immobili all'ex "re della logistica" del Pavese

Red-Alp

Milano, 17 dic. (askanews) - La guardia di finanza di Pavia ha posto sotto sequestro "liquidità e 120 immobili tra appartamenti di pregio finemente arredati, un villaggio turistico sul Lago di Garda, autorimesse e terreni in Valle d'Aosta, Piemonte, riviera ligure di Levante e nelle province di Milano, Brescia e Lodi, per un valore complessivo di circa 17 milioni di euro", riconducibili al "re della logistica della città del libro di Stradella "(Pavia), il 63enne imprenditore pregiudicato Giancarlo Bolondi. Lo hanno riferito le stesse fiamme gialle, spiegando che nei confronti dell'uomo, arrestato nel luglio 2018 insieme con altre 11 persone, i militari hanno eseguito una misura di prevenzione emessa dal tribunale di Milano.

Secondo l'accusa, il 63enne "gestiva un importante polo logistico attraverso una fitta rete di società cooperative a lui riconducibili utilizzando metodi che gli consentivano, da un lato, di offrire ai propri committenti prezzi ben al di sotto di quelli di mercato e, dall'altro, di frodare il fisco". Per questo, quando fu arrestato gli vennero contestati i reati di "associazione a delinquere finalizzata all'intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (il cosiddetto caporalato) oltre che di frode fiscale per decine di milioni di euro".

"Le indagini avevano successivamente indotto il tribunale di Milano ad applicare, uno tra i pochi casi in Italia, la misura temporanea di prevenzione dell'Amministrazione giudiziaria (tuttora in atto e prevista dall'art. 34-bis del Codice antimafia) alla società italiana di logistica facente parte di un importante gruppo multinazionale operante nel settore, principale committente delle aziende di cui l'imprenditore era l'amministratore di fatto" ha proseguito la Finanza, aggiungendo che gli elementi acquisiti hanno poi indotto la procura meneghina "ad approfondire le posizioni patrimoniali nei confronti dell'imprenditore e di alcuni familiari, oltre che di una insospettabile 50enne milanese impiegata di un Ente Locale, molto vicina all'imprenditore, socia di una delle società immobiliari e intestataria di una polizza vita del valore di oltre un milione di euro, oggetto anch'essa della misura odierna".