Sequestrati cellullari e droga nel carcere di Nuoro

Red/Cro/Bla

Roma, 15 feb. (askanews) - Gli agenti della Polizia Penitenziaria in servizio all'interno del carcere di Nuoro hanno sequestrato sette telefoni cellulari e droga. Lo riferisce Luca Fais, segretario regionale per la Sardegna del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria (Sappe).

"Maxi operazione di intelligence svolta dal personale di Polizia Penitenziaria della Casa circondariale di Nuoro, assieme al Reparto cinofilo. Il familiare di un detenuto Alta sicurezza di origini pugliesi è stato scoperto mentre durante il colloquio in carcere cercava di introdurre della sostanza stupefacente e dei cellulari. L'atteggiamento nervoso dell'individuo ha insospettito gli operatori che hanno messo alle strette l'interessato portandolo a consegnare il materiale proibito, ben occultato in alcune parti del corpo", spiega Fais. "Le operazioni di perquisizione venivano estese immediatamente presso l'abitazione occasionale del soggetto situata in un b&b della città nuorese dalla quale emergevano altri telefoni, schede sim, sostanza stupefacente e denaro contante. La piaga dei micro telefonini continua ad impegnare la Polizia penitenziaria portandola a tenere la massima attenzione durante le operazioni di servizio. Rivolgo un plauso al personale del carcere di Nuoro che ha sempre dimostrato grande professionalità", conclude.

"Quel che è accaduto a Nuoro dimostra che la tensione che caratterizza le carceri, al di là di ogni buona intenzione, è costante. Le carceri sono più sicure assumendo gli Agenti di Polizia Penitenziaria che mancano, finanziando gli interventi per potenziare i livelli di sicurezza delle carceri, come ad esempio i body scanner che potrebbero comunque aiutare molto in termini di prevenzione e contrasto circa l'introduzione di materiale illecito e non consentito nelle carceri", Donato Capece, segretario generale del Sappe.