Sequestrato impianto eolico, Wwf: evviva, ora parco del Matese -2-

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Roma, 1 ago. (askanews) - Con la documentazione realizzata dall'ARPAC, la situazione è stata segnalata a tre diverse autorità. Oltre che alla Procura della Repubblica anche al al Ministero dell'Ambiente ed alla Commissione Europea. La vicenda - si aggiunge - ha una grandissima importanza innanzitutto dal punto di vista tecnico-giuridico, poiché il provvedimento del GIP Camerlengo costituisce una delle prime applicazioni del reato di distruzione o deterioramento di habitat, introdotto in attuazione della Direttiva europea sulla tutela degli habitat mediante il diritto penale.

Dal punto di vista tecnico della tutela dell'ambiente, il lavoro dell'ARPAC è stato supportato anche dalla recentissima redazione della Carta della Natura, presentata il 17 novembre scorso proprio all'oasi WWF del Lago di Campolattaro dal Presidente, Stefano Sorvino, e dai redattori. Va poi evidenziato come i tecnici dell'ARPAC e dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) siano giunti sui luoghi perché impegnati nella fase preliminare per la perimetrazione del Parco Nazionale del Matese che comprende sia l'analisi diretta del territorio sia il confronto con cittadini, associazioni ed Enti pubblici che praticamente all'unanimità hanno segnalato lo scempio, che la Regione Campania avrebbe dovuto preventivamente evitare con una efficace e seria pianificazione, meglio se condivisa democraticamente con le popolazioni.

Il WWF auspica che il Ministro Costa comprenda quanto sia importante accelerare al massimo i tempi per l'adozione del decreto istitutivo del Parco Nazionale del Matese … prima che altri cosiddetti "parchi" distruggano altra biodiversità, paesaggi e testimonianze storiche e culturali.