Sequestro Norcia, Procura: esplicite intimidazioni, ci tuteleremo

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Roma, 14 mar. (askanews) - "Individuare nei magistrati della Procura di Spoleto il capro espiatorio da additare agli abitanti di Norcia come bersaglio per risentimenti e timori è ingiustificato in partenza, anche prescindendo dalla definitiva valutazione sulla fondatezza dell'accusa, che spetterà al giudice. Poichè abbiamo assistito all'uso di organi dell'informazione per diffondere invettive basate su dati di fatto parziali e quindi falsi, animate da interesse personale, comprensive di esplicite intimidazioni e spinte al punto da invitare gli abitanti di Norcia a recarsi - per scopi imprecisati - a casa dei magistrati in caso di un nuovo sisma, faremo il possibile per tutelare la nostra reputazione e la tranquillità delle nostre famiglie". Lo scrive in una nota il procuratore di Spoleto Alessandro Cannevale, dopo le polemiche per il sequestro del "Padiglione delle Esposizioni" del Centro Polivalente Comunale di Norcia, costruito dall'architetto Stefano Boeri, indagato come direttore dei lavori per violazione di vincoli e permessi edili insieme al sindaco di Norcia Nicola Alemanno.

Il sequestro eseguito ieri dai carabinieri, spiega Cannevale, "non è il frutto di un'iniziativa individuale di uno o più magistrati del pubblico ministero, ma di un provvedimento del giudice che ha sottoposto a vaglio critico e accolto la richiesta del pubblico ministero. L'ufficio contesta, al momento, l'assenza di un valido titolo abitativo e la violazione del vincolo paesaggistico inerente il territorio del Parco Naturale dei Monti Sibillini ed i siti 'Natura 2000'".

"Nè in seguito agli eventi sismici del 2016, nè in seguito a precedenti terremoti - ricorda il procuratore - la normativa d'emergenza ha mai neppure lontanamente ipotizzato che ai sindaci, alla protezione civile o ad altre autorità fosse consentito di autorizzare nuove costruzioni derogando in via generale e incondizionata alle norme urbanistiche ordinarie. Il sequestro della struttura non può provocare pregiudizi o ritardi all'opera di ricostruzione o risanamento delle abitazioni e degli altri uffici danneggiati a Norcia nè all'assistenza alle popolazioni in caso di futuri eventi sismici", conclude Cannevale.