Sequestro persona a scopo estorsione, due arresti

Cro/Mpd

Roma, 18 ott. (askanews) - I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno portato a termine un'operazione che ha consentito di liberare un 36enne di origini calabresi ma residente a Firenze, informatico, vittima di sequestro di persona a scopo di estorsione da parte di due italiani, un 29 enne ed un 27enne, entrambi residenti a Cerveteri, tratti in arresto.

La segnalazione è partita dal fratello del sequestrato, che ha chiamato la Centrale Operativa dell'Arma, riferendo di aver ricevuto dei messaggi whatsapp con delle richieste di aiuto, nelle quali il fratello gli indicava approssimativamente il luogo in cui si trovasse, in località Capo di Mare di Cerveteri. Immediatamente i militari dell'Arma hanno predisposto un dispositivo composto da cinque equipaggi, coordinato dal Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando di Via A. da Sangallo, che in brevissimo tempo ha consentito di rintracciare l'abitazione e di irrompere all'interno, constatando la presenza dei tre soggetti. I primi accertamenti hanno immediatamente consentito di accertare la veridicità della segnalazione, e del reato gravissimo che si stava consumando. Emblematica la circostanza evidenziata dal fatto che l'abitazione presentava due letti posti dinanzi l'ingresso, occupati dai due sequestratori, e posizionati in modo tale da impedire l'eventuale fuga di notte dell'uomo, che non avrebbe avuto altre vie di uscita. Alla vista dei militari, il 36enne sequestrato è scoppiato in lacrime, ed ha riferito quanto accaduto nel corso dei tre giorni precedenti, trascorsi in una condizione di prigionia.

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