In serata sentenza sul clan Spada, pm ha chiesto 3 ergastoli

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Roma, 24 set. (askanews) - E' attesa in serata la sentenza dei giudici della corte d'assise di Roma per il processo al cosiddetto Clan Spada, la famiglia Sinti egemone ad Ostia. La Procura capitolina contesta l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso e nei giorni scorsi, dopo quasi 100 ore di requisitoria, i pubblici ministeri Ilara Calò e Mario Palazzi hanno formalizzato le richieste di pena per i 32 imputati arrivando a sollecitare anche tre condanne all'ergastolo. Nell'aula bunker di Rebibbia stasera quasi certamente dovrebbe arrivare anche la sindaca Virginia Raggi per assistere, così come aveva fatto per Mafia Capitale, ad una decisione che per la città si annuncia in qualche modo storica.

In occasione della requisitoria dei pm la prima cittadina aveva spiegato in un tweet: "Dalla Procura di Roma richieste pesantissime di condanna contro il clan Spada. Ergastoli e decine di anni di reclusione per membri della famiglia malavitosa. Un altro passo per ripristinare la legalità a Ostia e sul litorale. #NonAbbassiamoLoSguardo #FuoriLaMafiaDaRoma". La vicenda processuale è quella emersa il 25 gennaio scorso - si ricorda - quando Ostia ed il Litorale romano furono svegliati dalle sirene dell'Antimafia. Al centro dell'ordinanza eseguita dalle forze dell'ordine c'erano l'omicidio del 2011, di due boss che comandavano a Ostia prima degli Spada, Giovanni Galleoni e Francesco Antonini. Oggi la condanna più dura la rischiano Carmine Spada, detto Romoletto ritenuto uno dei capi del clan; Roberto Spada, già condannato per la vicenda della testata ad un giornalista della Rai; ed Ottavio Spada, detto Marco.(Segue)