Sereni: Ankara non puo' usare migranti a fini politici

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Roma, 7 mar. (askanews) - Parlando a Radio Radicale la vice ministro degli Esteri Marina Sereni ha affermato: "La difficile situazione umanitaria a Idlib nel Nord della Siria ha principalmente origine dall'offensiva militare delle forze siriane sostenute dalla Russia che ha prodotto una reazione militare della Turchia. Grazie all'intesa raggiunta a Mosca si sono fermate le armi ma ora bisogna riprendere il cammino delle Nazioni Unite per far partire un processo politico per la pacificazione del Paese. In questo contesto, come Europa abbiamo due esigenze. La prima è di far comprendere alla Turchia che non può usare strumentalmente la questione migranti per ragioni politiche. Ankara ha detto ai migranti che le frontiere con la Grecia erano aperte e questo non era vero. Il governo turco nel 2016 ha sottoscritto un accordo con Bruxelles e questo può anche essere modificato, ma nel frattempo deve essere rispettato. In modo altrettanto chiaro, dall'altro versante, l'Italia sostiene che se l'Europa vuole essere forte e credibile a livello politico deve essere solidale con i Paesi più esposti. Lo dicevamo a proposito delle coste italiane, lo diciamo ora a proposito della Grecia che va aiutata. Ad Atene però va anche detto con chiarezza che, se si vuole solidarietà, ai migranti non si spara. Dobbiamo condividere una soluzione umana". Lo ha dichiarato la Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni a Radio Radicale".