Sereni: Conferenza Italia-America latina sia nuovo punto di partenza

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Roma, 26 ott. (askanews) - La pandemia di coronavirus ha avuto "un impatto fortemente negativo sulla crescita e sullo sviluppo a livello mondiale", "accentuando le disuguaglianze sia all'interno delle società nazionali" - tra uomini e donne, tra ricchi e poveri, tra chi ha accesso alla sanità e a un'istruzione di qualità e chi ne è privo - "sia tra i diversi Paesi". Lo ha detto oggi la vice ministra degli esteri Marina Sereni, chiudendo la X Conferenza Italia-America latina.

Sereni ha espresso l'auspicio che questa Conferenza possa rappresentare "un nuovo punto di partenza". "Come già ha ricordato il Ministro Di Maio, si tratta del primo evento tenuto interamente in presenza a livello europeo con tutti voi, nostri partner latino-americani e caraibici. E la vostra numerosa e qualificata partecipazione è testimonianza del fatto che siamo pronti a ripartire insieme verso uno sviluppo inclusivo che non lasci nessuno indietro", ha commentato.

"La pandemia è stata un campanello d'allarme per tutta la comunità internazionale, perché siamo purtroppo ancora lontani dagli obiettivi di pace, equità e prosperità indicati nell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile", ha quindi detto Sereni. "Non possiamo tornare al passato. Dobbiamo agire, insieme, subito per cambiare".

E dobbiamo agire "per ricostruire meglio, tenendo conto di chi è ai margini della ripresa, comprendendo e sradicando le ragioni di questi divari", ha insistito la vice ministra degli Esteri. "Affinché la nostra azione sia efficace, dobbiamo anche agire uniti".

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