Sereni a Conferenza su lotta ad antisemitismo dell'Osce -3-

red/Mgi

Roma, 4 feb. (askanews) - Al termine del suo intervento la Vice Ministra ha citato una riflessione che Primo Levi scrive nella prefazione di "Se questo è un uomo": "A molti, individui o popoli, - scrive Levi - può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che 'ogni straniero è nemico'. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all'origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager".

"Ecco - ha concluso Sereni - non dobbiamo mai dimenticare queste parole. Il male è qui. Essere consapevoli di questo è il primo passo per combatterlo".