Sergio Mattarella e la crisi di governo già scritta che spaventa Conte

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Dall’ex Ilva all’Alitalia, dal Mes alle autonomie differenziate. Le questioni sul tavolo della maggioranza che potrebbero sfociare in crisi di governo sono tante e preoccupano anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il capo dello Stato è intervenuto già lo scorso 6 dicembre per scongiurare lo scontro tra il Partito democratico e Italia Viva sull’introduzione di plastic e sugar tax.

Sergio Mattarella preoccupato da crisi di governo

Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha dovuto mettere in campo tutta la sua diplomazia per appianare le contrapposizioni nella maggioranza. Dopo l’incontro, sempre il 6 dicembre, tra Conte e Sergio Mattarella al Quirinale, si è riusciti a superare quest’ennesimo momento critico senza evidenti ripercussioni per la tenuta della maggioranza. Secondo alcune indiscrezioni del Corriere della Sera, però, il presidente Mattarella nutrirebbe ancora parecchi dubbi. In particolare sul fatto che una possibile crisi di governo sia definitivamente lontana.

Inoltre, dal prossimo 20 dicembre la Corte costituzionale dovrà pronunciarsi sull’iniziativa referendaria proposta dal coordinatore delle segreterie nazionali della Lega, Roberto Calderoli. L’obiettivo del referendum sarebbe quello di eliminare la quota proporzionale del sistema elettorale.

Per il momento l’esecutivo giallo-rosso è riuscito a raggiungere un compromesso con l’azzeramento delle tasse sulle auto aziendali e un modifica alla tanto discussa plastic tax, al centro del dibattito tra il Pd e Matteo Renzi, leader di Italia Viva. Il governo ha infatti ridotto dell’85 per cento l’impatto della nuova tassa. Spostata anche l’entrata in vigore, posticipata al prossimo primo luglio 2019.