Sergio Mattarella: "La sicurezza sul lavoro è una priorità sociale"

HuffPost
NAPLES, ITALY - OCTOBER 05: President Sergio Mattarella attends ceremony for the 180th anniversary of the Naples - Portici railway line on October 05, 2019 in Naples, Italy. The Naples - Portici railway line founded in 1839 and inaugurated on 3 October by Ferdinand II of Bourbon, is the oldest railway line in Italy and houses the National Museum of Pietrarsa railways at the Pietrarsa San Giorgio a Cremano station. (Photo by Ivan Romano/Getty Images)

“La sicurezza di chi lavora è una priorità sociale ed è uno dei fattori più rilevanti per la qualità della nostra convivenza. Non possiamo accettare passivamente le tragedie che continuiamo ad avere di fronte. Le istituzioni e la comunità nel suo insieme devono saper reagire con determinazione e responsabilità”. È questo il messaggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, contenuto in un telegramma inviato per la 69/ma edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro che si svolge oggi a Palermo. Dall’inizio dell’anno sono più di 700 le vittime sul luogo di lavoro.

“Iniziative come quelle che si promuovono oggi in tutto il territorio nazionale - prosegue Mattarella rivolgendosi all’Anmil - accrescono la consapevolezza del valore della formazione. Tutti, dai dirigenti dell’impresa ai singoli lavoratori, sono chiamati a prestare la giusta attenzione al rispetto delle norme e degli standard più avanzati e l’impegno comune è condizione per raggiungere il traguardo di una maggiore sicurezza”.

Sono in calo gli infortuni sul lavoro, e anche quelli mortali. Lo rileva l’Anmil, l’associazione dei mutilati e invalidi sul lavoro. Tra gennaio e agosto di quest’anno ci sono stati 416.894 casi di incidenti sul lavoro, mentre nello stesso periodo dello scorso anno ve ne furono 418.535. Si è pertanto registrato un calo dello 0,4%. Stesso trend per gli infortuni mortali: a gennaio-agosto 2018 furono 713, quest’anno nello stesso periodo 685. Il decremento è stato del 3,9%.

 

Continua a leggere su HuffPost