Sergio Mattarella: "Non è libertà bloccare le città"

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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Parma per la 38/a assemblea nazionale dell'Anci, 09 novembre 2021. Mattarella è stato accolto dal presidente Anci, Antonio Decaro, sindaco di Bari. Presente nella giornata inaugurale anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.
ANSA/UFFICIO STAMPA QUIRINALE/FRANCESCO AMMENDOLA
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Parma per la 38/a assemblea nazionale dell'Anci, 09 novembre 2021. Mattarella è stato accolto dal presidente Anci, Antonio Decaro, sindaco di Bari. Presente nella giornata inaugurale anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. ANSA/UFFICIO STAMPA QUIRINALE/FRANCESCO AMMENDOLA +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++ (Photo: UFFICIO STAMPA QUIRINALE-ANSA)

“In queste ultime settimane manifestazioni non sempre autorizzate hanno tentato di far passare come libera manifestazione del pensiero l’attacco recato, in alcune delle nostre città, al libero svolgersi delle attività”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento all’Assemblea dell’Anci a Parma. In queste parole è difficile non pensare a quanto accaduto a Milano dove da alcune settimane i cortei no-vax, anche non autorizzati, hanno provocato le proteste degli esercenti.

Il Capo dello Stato ha poi fatto un riferimento implicito a Trieste: “Accanto alle criticità per l’ordine pubblico - ha spiegato -, sovente con l’ostentata rinuncia a dispositivi di protezione personale e alle norme di cautela anti-covid, hanno provocato un pericoloso incremento del contagio”.

“I sindaci, indipendentemente dalle loro appartenenze, si sono trovati ancora una volta in prima fila - ha ricordato il Capo dello Stato- e hanno saputo schierarsi in difesa della sicurezza e della salute dei propri concittadini. Le forme legittime di dissenso non possono mai sopraffare il dovere civico di proteggere i più deboli: dobbiamo sconfiggere il virus, non attaccare gli strumenti che lo combattono”.

“E in ogni caso - ha concluso Mattarella - atti di vandalismo e di violenza sono gravi e inammissibili e suscitano qualche preoccupazione, sembrando, talvolta, raffigurarsi come tasselli, più o meno consapevoli, di una intenzione che pone in discussione le basi stesse della nostra convivenza”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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