Sergio Mattarella: "Vigilare contro antisemitismo e fascismo"

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“La cerimonia di oggi sarà un richiamo a tutto il mondo perché non si abbassi mai la guardia, l’attenzione e la vigilanza contro l’antisemitismo e contro la violenza e contro il fascismo”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella nell’incontro con il presidente Reuven Rivlin a poche ore del Forum internazionale sull’antisemitismo e la Shoah a Yad Vashem a Gerusalemme dove partecipano 41 capi di stato. “Ho nominato la senatrice a vita la signora Liliana Segre: la nostra Costituzione prevede cinque senatori a vita e in questi cinque anni di mandato avevo soltanto un posto disponibile e ho nominato la signora Segre. L’ho fatto perché la testimonianza che ha reso sulla Shoah è stata per l’Italia un patrimonio prezioso”.

Il lascito della Shoah, a 75 anni dalla liberazione di Auschwitz, unisce i leader del mondo contro l’antisemitismo. Ma la storia dell’Olocausto divide e modifica in questa occasione anche la geopolitica del ricordo, emigrata tra ieri e oggi dalla Polonia a Gerusalemme. Il mega Forum di Yad Vashem ha così messo insieme i vertici mondiali decisi a contrastare l’antisemitismo risorgente, ma non sembra aver colto appieno l’invito del presidente Reuven Rivlin di “lasciare la ricerca storica agli storici”. Come è apparso evidente nel contrasto politico tra la Russia e alcuni paesi dell’est. Non è un caso che il presidente polacco Andrzej Duda non abbia partecipato, irritato che non fosse previsto un suo intervento al Forum. O che il suo omologo lituano Gitanas Nauseda abbia dichiarato forfait all’ultimo momento. E che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky abbia stupito Yad Vashem decidendo di lasciare il suo posto e quelli della sua delegazione al Forum ad altrettanti sopravvissuti. Il tutto, come apparso a molti analisti, a causa del peso dato al presidente russo Vladimir Putin, nuovo dominus del Medio Oriente, che certo non ha rinunciato alla scena ed ha inaugurato con il premier Benyamin Netanyahu in un...

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