Sergio Sylvestre sull'inno di Mameli: "Mi sono bloccato"

Photo by Mike Marsland/Mike Marsland/WireImage)

Prima del fischio di inizio per la finale di Coppa Italia che ha visto il Napoli trionfare sulla Juventus in un Olimpico deserto, Sergio Sylvestre si è esibito nell'Inno italiano. Ma durante l’esibizione il cantante ha avuto qualche momento di incertezza e ad un tratto si è dimenticato le parole, anche se alla fine è riuscito a portare a termine il brano. Subito è partita la gogna mediatica.

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Il 29enne si è scusato pubblicamente con un video su Instagram perché l'emozione gli ha impedito di cantare come avrebbe voluto.

Attraverso una storia social ha raccontato che non aveva dimenticato le parole per un vuoto di memoria, ma per una questione emotiva "E’ stata una cosa incredibile vedere uno stadio così vuoto e sentire questa eco fortissima. È stato incredibile, mi sono bloccato perché mi veniva una tristezza molto forte. Sono una persona molto sensibile e queste cose, quando sono sul palco, mi commuovono tanto. Non mi sono scordato le parole, semplicemente erano emozioni".

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C'è chi sui social ha ripreso Sylvestre, accusato di poca professionalità e chi si è lanciato in insulti a sfondo razzista (del tipo "meglio cantanti italiani che almeno conoscono la lingua"). In molti però hanno preso le difese del cantante nato a Los Angeles da madre messicana e padre haitiano, riconoscendo in lui un'anima sensibile, capace di emozionarsi sulle note toccanti di Mameli.

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