Serie A, Costa: "Possibile apertura stadi in ultime due giornate"

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Da maggio, nelle zone gialle, dovrebbe tornare il pubblico negli stadi, anche se in numero limitato. Per quanto riguarda il calcio, al momento vi è certezza solo per gli Europei 2021 allo stadio Olimpico di Roma. Ma per sottosegretario alla Salute Andrea Costa, si potrebbe pensare anche alle ultime due giornate di Serie A. "Se siamo in grado di garantire il 25%" di pubblico allo stadio Olimpico di Roma per la partita Italia-Turchia degli Europei "l'11 giugno, bisognerebbe fare una riflessione sulla finale di Coppa Italia e magari sulle ultime due giornate di campionato, con un'affluenza del 15%", ha affermato Costa ospite del programma 'L'imprenditore e gli altri' su Cusano Italia Tv.

RIAPERTURE

“Da tempo si chiedeva alla politica di assumersi la responsabilità di tornare a decidere, siamo convinti che vi siano tutte le condizioni per riaprire gradualmente a partire dal 26 aprile. Le vaccinazioni stanno procedendo, un cambio di passo c’è stato, i dati dei ricoveri e delle terapie intensive stanno scendendo e continueranno ancora a scendere. E’ chiaro che da un lato ci vuole una grande responsabilità da parte dei cittadini, dall’altro ci vogliono più controlli perché è giusto sanzionare chi non rispetta le regole e continuare a far lavorare chi le rispetta. Mi auguro che non si torni più indietro, siamo convinti che da qui in poi la situazione nel nostro Paese continuerà a migliorare e si potrà continuare ad aprire sempre di più', ha detto ancora Costa.

''Ci veniva chiesta una discontinuità col passato e ci siamo assunti la responsabilità di fare questa scelta, nella consapevolezza delle tensioni nella società, con categorie economiche in ginocchio che aspettavano di poter tornare a lavorare. Non è un liberi tutti, è l’avvio di un percorso graduale. Il sistema dei colori rimane invariato, laddove ci dovesse essere un aumento di contagi si tornerebbe in fascia arancione o rossa”.

COPRIFUOCO

"Nel momento in cui decidiamo di riaprire ristoranti all'aperto, cinema e teatri, credo sia ragionevole pensare a posticipare l'orario del coprifuoco. C'è un dibattito in corso, mi auguro che prevalga il buonsenso. Non credo che spostare il coprifuoco di un paio d'ore possa incidere sul contagio in maniera così devastante", ha sottolineato Costa.

SCUOLA

"Abbiamo fatto questa scelta nell'assoluta convinzione che i nostri ragazzi dovessero tornare a scuola. Ci sono studi che dicono che di per sé la scuola non è veicolo di contagio, il rischio più grande è dovuto ai trasporti. Oggi ci sarà un incontro tra Governo e Regioni per condividere protocolli di accesso scaglionati in modo da garantire maggiore sicurezza",ha precisato il sottosegretario alla Salute, per il quale "dobbiamo capire che con questo virus dobbiamo conviverci. Se noi mettiamo in sicurezza anziani e fragili e il virus dovesse circolare solo tra la popolazione giovane, credo che anche questo rientri nei rischi calcolati. Dobbiamo evitare i ricoveri e i decessi", ha concluso.

PASS VACCINALE

"Il pass vaccinale crea sicurezza, consente una mappatura e una tracciabilità e se ne parla non solo per spostamenti tra regioni di colori diversi, anche per garantire e gestire l’accesso ad eventi pubblici, tra cui quelli sportivi, ma non solo, non deve essere un elemento che crea discriminazione e proprio per questo il concetto del pass di fonda su tre elementi: i cittadini vaccinati, chi ha contratto il Covid nei sei mesi antecedenti allo spostamento o all’evento in oggetto e un tampone negativo effettuato nelle 48 ore antecedenti. Mi pare che questi tre elementi creino una parità tra tutti i cittadini e non una disparità", ha spiegato Costa. "In un primo momento - prosegue - l’ipotesi è quella di un pass cartaceo dove vengono indicati i dati e i criteri che ho detto poc’anzi, poi con il tempo penso si può arrivare ad una tessera sanitaria dove vengono inseriti tutti gli elementi. È un percorso all’inizio, sarà condiviso con le regioni e credo che possa essere una buona soluzione".