Serra: “Prolungamento anno scolastico? Parliamo di cose serie”

Red
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Image from askanews web site
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Cagliari, 15 feb. (askanews) - In una nota il sindacato Cisl-scuola a firma della segretaria generale Maria Luisa Serra, interviene sull'ipotesi ventilata dal nuovo Governo riguardo il protrarsi delle lezioni scolastiche sino a fine giugno. Questo il testo.

"Non si compensano con 13 giorni effettivi di scuola -d ice la segretaria generale della Cisl scuola - a fine giugno, le carenze di apprendimento eventualmente create da quasi un anno e mezzo in cui - per non staccare totalmente la spina alla scuola- si è ricorso alla Didattica a distanza e alla Didattica integrata. E' opportuno tornare ai veri problemi della scuola.

Sulla scuola in slip e bikini fortunatamente o sfortunatamente - dipende dai punti di vista - non si è ancora pronunciata la Regione, che ha la responsabilità di stabilire il calendario scolastico.

Aspettiamo che lo faccia tenendo conto delle caratteristiche climatiche della Sardegna, dell'organizzazione sociale ed economica dell'isola, degli impegni e dei tempi delle famiglie, delle tradizioni culturali dei territori.

Un punto deve essere chiaro: tutti i dirigenti, i docenti e il personale ATA in questo anno di emergenza hanno lavorato seriamente, operando per "far classe" anche da "remoto" e stare vicino agli studenti nonostante la didattica a distanza, impegnandosi ben oltre l'orario di servizio.

Se qualcosa non ha funzionato va cercato fuori dal sistema scolastico: trasporti, soprattutto, quindi connessioni a internet, non disponibilità in tutte le famiglie di pc, etc.

L'anno scolastico 1920-21 è iniziato come è finito quello che ha visto manifestarsi la pandemia da coronavirus: cioè senza interventi in grado di contrastare efficacemente i rischi di contagio. Ancora manca un'indicazione da parte del Ministero dell'Istruzione ai propri dipendenti su un piano vaccinale esteso a tutti gli operatori scolastici e agli studenti. E' necessario pertanto concentrarsi su pochi ma essenziali obiettivi che consentano di:

1)non mettere in discussione la regolarità di alcune tappe fondamentali per i ragazzi e le famiglie. Stabilire, perciò, le modalità per gli esami di maturità e gli esami di Stato della scuola media;

2)definire gli organici e individuare le procedure per le assegnazione di personale a tempo indeterminato che dovrà fare domanda di trasferimento;

3)rivedere alcune decisioni normative sul vincolo quinquennale ( per gli insegnanti obbligo di permanere almeno 5 anni nella sede di servizio assegnata), che rischiano di aprire una deriva giuridico-legale che produrrà complicazioni e ritardi nell'avvio regolare delle lezioni;

4)affrontare, con un disegno chiaro e non ideologico, la copertura delle cattedre vacanti (in Sardegna circa 4500) e degli incarichi per il personale ATA ( 1500 circa) con la stabilizzazione dei precari.Questi i punti che bisogna affrontare senza perdere ulteriore tempo su questioni che portano solo ingeneroso discredito verso il personale scolastico".