Serve raddoppiare le somministrazioni

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Vaccino Covid
Vaccino Covid

La campagna vaccinale deve cambiare, soprattutto dopo l’arrivo delle nuove dosi. Se si passasse dalla media attuale di 250mila dosi somministrate al giorno alle 500mila di cui parlava il generale Figliuolo, sicuramente ci sarebbero degli effetti significativi.

Come cambierà il piano vaccinale

Il mese di aprile segna l’inizio di un nuovo trimestre, in cui è previsto l’arrivo di nuove dosi di vaccini anti-Covid. Il 19 aprile arriveranno le fiale monodose prodotte da Johnson & Johnson, che si aggiungerà a quelli già in uso, ovvero Moderna, Pfizer e AstraZeneca. Le dosi al momento disponibili, più quelle che si aggiungeranno durante il mese, potrebbero consentire un passaggio dalle 250mila dosi alle 300mila giornaliere. Se il Paese riuscirà a raggiungere le 500mila dosi somministrate al giorno sarà possibile raggiungere l’immunità di gregge ad agosto o settembre. A metà aprile arriverà il siero J&J e il primo lotto sarà di 400mila dosi su un totale di 7,3 milioni di dosi previste. Si tratta di un vaccino monodose e di facile conservazione, che resiste in un normale frigorifero per tre mesi. Per questo si pensa di delegare la somministrazione di questo vaccino ai farmacisti. Questo siero è raccomandato a soggetti al di sopra dei 18 anni ed è efficace nelle forme gravi fino al 77% dopo 14 giorni dalla somministrazione e all’85% dopo 28 giorni dalla somministrazione. Ad inizio luglio arriveranno altre 15,6 milioni di dosi e i restanti 4 milioni dopo ottobre. Ad oggi, in Italia, sono state vaccinate con entrambe le dosi poco più di 3 milioni di persone, con un record giornaliero di somministrazioni di 291.716 in un giorno.

Il numero di dosi di vaccino disponibili sono un problema importante per la campagna vaccinale in corso, che non decolla anche perché i tempi di consegna non sono stati sempre rispettati. Nella tabella stilata dal Ministero della Salute le consegne e i tempi di consegna sono ben diversi. Da qui a giugno 2022, come da contratto, dovrebbero arrivare tantissimi vaccini, almeno 242 milioni di dosi, di cui 65 milioni Pfizer, 40 milioni AstraZeneca, 40 milioni Sanofi, 29,8 milioni Curevac. AstraZeneca dovrebbe consegnare ad aprile circa 10 milioni di dosi, ma ad oggi ne ha consegnate 2,7 milioni rispetto alle 5,3 promesse nel primo trimestre. Pfizer ha consegnato 8,7 milioni di dosi ed è puntuale sulla tabella di marcia. Da questo trimestre ha promesso di far arrivare 9,4 milioni di dosi, cosa che accadrà anche nel prossimo trimestre. Moderna nella prima fornitura ha previsto di consegnare 1,3 milioni di dosi ed è stata puntuale nelle consegne. Per questo trimestre e per il prossimo sono previste 4,6 milioni di dosi. Johnson&Johnson arriverà a metà aprile con 400mila dosi su un totale di 7,6 milioni di dosi previste per il trimestre da aprile a giugno. Nei trimestri seguenti prevede quasi 16 milioni di dosi e 3,3 milioni di dosi.