Servizi, Andreotti e Vaticano: la vera storia dietro Ben Hur

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Charlton Heston nel ruolo di Ben - Hur (Photo: Archivio Marra)
Charlton Heston nel ruolo di Ben - Hur (Photo: Archivio Marra)

Ben-Hur è stato un colossal americano realizzato soprattutto da italiani, pure se nei titoli compaiono quasi esclusivamente nomi di attori e addetti ai lavori d’oltreoceano. Storia e crediti del film che ha consacrato Cinecittà come Hollywood sul Tevere andrebbero finalmente riscritti con i nomi dei nostri connazionali che hanno avuto i meriti maggiori: da Giulio Andreotti a Maurizio Lodi-Fé, dal principe Alessandro Tasca di Cutò a mio padre Pietro Marra”. Ha memoria solida, tante foto e molti documenti originali della Metro-Goldwyn-Mayer Ferdinando Marra che all’epoca, tra il maggio 1958 e il gennaio 1959, quindicenne appassionato di cinema, trascurando per mesi gli studi, seguì suo padre sui set di ripresa e in particolare in quella straordinaria corsa delle quadrighe che rappresenta l’essenza memorabile dell’intera pellicola vincitrice di 11 Oscar. Lo sport praticato dal giovane Ferdinando era il giavellotto e fu lui a suggerire agli attrezzisti della produzione come dovevano calibrare le lance nel confronto tra Ben Hur e Messala per una delle prime scene del film. Ferdinando dopo qualche buona esperienza di controfigura lasciò il cinema, prima per laurearsi in economia e commercio, poi per le stellette di sottotenente di fanteria e quindi per una carriera di funzionario di banca. Il padre no: Pietro Marra lavorò sempre per la celluloide, alla realizzazione di oltre 300 film. A lui il comune di Ravenna, ultima sua città di residenza, ha intitolato un piazzale: la rotonda che ospita le 12 sale di CinemaCity. Pietro Marra si occupava del reperimento e dell’addestramento dei cavalli. Ma in Ben-Hur era ovunque: fu l’auriga di uno dei 9 carri e fu la controfigura dello sceicco Ilderim. La produzione aveva chiamato a Roma Glen Randall, un circense che addestrava i cavalli per i western americani. Ma il regista William Wyler e l’aiuto regista Andrew Marto...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.