Servizio emergenze ucraino: "A Chasovy Yar lavoriamo senza sosta per trovare superstiti"

(Adnkronos) - "Al nostro arrivo, subito dopo il raid abbiamo trovato una situazione drammatica: erano venute giù due ali di un condominio e ci siamo messi subito al lavoro, per salvare i superstiti". La portavoce del Servizio nazionale ucraino per le emergenze nelle regione di Donetsk racconta all'Adnkronos come ha fronteggiato la tragedia della palazzina di Chasovy Yar colpita da un raid russo la sera del 9 luglio, dove sono tuttora in corso le operazioni di ricerca di eventuali superstiti da salvare da sotto le macerie. "L'attacco - ricorda Veronika Bahal - è avvenuto alle 21,17. Siamo arrivati immediatamente sul posto, nemmeno una mezz'ora dopo. Sono due giorni che i soccorritori, dalla sera dell'attacco, lavorano senza sosta sul posto. Finora sono state sgomberate 160 tonnellate di macerie, tra le quali abbiamo rinvenuto 30 corpi senza vita, mentre per fortuna 9 persone siamo riuscite a salvarle".

"Al momento - prosegue la portavoce del Ses - i soccorritori sono al lavoro, sono in 56 con 9 mezzi, cerchiamo ancora 10 persone, fra cui dovrebbe esserci una bambina di 9 anni. Speriamo di trovare qualcuno ancora vivo, lavoriamo per questo, anche perché nel palazzo c’era un seminterrato e speriamo che gli inquilini fossero rifugiati lì al momento delle esplosioni. Oggi ne abbiamo salvati due, quindi, a distanza di due giorni, c’è ancora speranza di trovarne in vita altri".

Quanto alle dichiarazioni di Mosca, secondo cui a Chasiv Yar è stato distrutto "un punto di schieramento temporaneo della 118a Brigata Territoriale di Difesa delle forze armate dell'Ucraina", la portavoce del Ses risponde che "non ci risulta ci fossero militari ucraini nel condominio, ma sono in corso verifiche per identificare le persone ritrovate sotto le macerie".

(di Cristiano Camera)

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