Sette pazienti con tumore su 10 temono contagio da Coronavirus -2-

Red/Apa

Roma, 24 giu. (askanews) - Dalla ricerca nazionale, condotta dall'ateneo e dall'ospedale marchigiano, si riscontrano anche forti timori sul ricorso ad alcuni trattamenti anti-cancro. Il 53% degli intervistati teme che la chemioterapia possa aumentare le probabilit di contagio mentre il 35% pensa la stessa cosa dell'immunoterapia. "Per i pazienti colpiti da tumore esiste davvero un maggiore rischio di essere colpiti dal Covid in quanto potenzialmente immunodepressi - prosegue Berardi -. In caso di contagio la gestione degli effetti negativi del virus sull'organismo risulta molto pi complessa. Secondo gli ultimi dati della letteratura scientifica la mortalit dei pazienti oncologici con Coronavirus tripla rispetto alla popolazione generale. Il timore maggiore derivato dal fatto che i malati devono frequentare le strutture sanitarie per visite, esami e terapie. La chemioterapia pu determinare un'ulteriore immunodepressione in quanto riduce i globuli bianchi. E' una delle controindicazioni pi insidiose e in questo particolare momento storico viene percepita come ancora pi pericolosa. Al tempo stesso viene giustamente riconosciuta la migliore sicurezza di un trattamento innovativo e molto efficace come l'immunoterapia. E' utilizzata da diversi anni in un numero crescente di neoplasie e rispetto alla chemio ha minori effetti collaterali anche a livello delle nostre difese immunitarie. Solo un giusto dialogo da parte dei clinici pu rassicurare i pazienti e stimolarli a proseguire con le cure oncologiche. Rispettando le norme di sicurezza possibile continuare a curare i malati anche nei prossimi mesi quando, come sostengono gli epidemiologi, la curva epidemica potrebbe risalire in concomitanza dell'arrivo della brutta stagione".

"La ricerca stata resa possibile grazie al costante e prezioso supporto del dott. Michele Caporossi, direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona e del Prof. Gian Luca Gregori, Rettore dell'Universit Politecnica delle Marche - conclude la prof.ssa Berardi -. Ringrazio infine Zelmira Ballatore, Filippo Merloni, Nicoletta Ranallo e Lucia Bastianelli per il prezioso aiuto nella realizzazione dell'indagine".