Severodonetsk "fronte più caldo". Londra invia lanciarazzi a Kiev

(Adnkronos) - Continua l'assalto russo su Severodonetsk, nella regione di Luhansk, dove le forze armate di Mosca stanno lanciando colpi di mortaio e di artiglieria contro i soldati ucraini che difendono la città. Lo riferisce l'esercito ucraino, spiegando che nell'attacco russo sono anche state colpite le vicine città di Slovyansk, Lysychansk e Orikhove. Danneggiate, inoltre, infrastrutture nelle città di Metolkino, Borivske, Ustynivka e Toshkivka, secondo l'ultimo rapporto diffuso dallo stato maggiore delle forze armate ucraine. Le forze russe stanno anche bombardando le infrastrutture civili degli insediamenti di Chernihiv e Sumy, affermano i militari.

"Ad oggi, questo è il fronte più caldo della guerra russo-ucraina. I nostri difensori distruggono il nemico in pesanti battaglie ma, in alcune aree, c'è un vantaggio decuplicato del nemico nell'artiglieria. Nonostante ciò, stiamo gradualmente spostando gli occupanti dalla città". Così il capo della Direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino, il maggiore generale Kirill Budanov, che ha ispezionato il lavoro delle unità del dipartimento a Severodonetsk.

"Stiamo mantenendo le nostre posizioni nella zona industriale. Il numero di attacchi è aumentato di decine di volte. Le città che si potrebbero paragonare, per la situazione, a Mariupol sono Schastia, Rubizhne, Popasna. Ora i russi stanno radendo al suolo Lysychansk e Severodonetsk". Così Serhii Haidai, governatore della regione di Luhansk, fa il punto sulla situazione sul suo canale Telegram.

"Il nemico continua ad attaccare Mariana, Krasnohorivka, in direzione di Lyman, Bakhmut, Soledar. Attacchi aerei e missilistici incessanti" e "la situazione rimane complicata". Nel mirino dei russi, tutti gli edifici fortificati. Gli attacchi sono per lo più aerei con uso di lanciarazzi multiplo. "Tutti i giorni continuiamo ad evacuare le persone dalla Regione ma è molto difficile farlo vicino alla linea del fronte". Così Pavlo Kyrylenko, governatore della regione di Donetsk, secondo il quale "i russi cercano di coprire le tracce dei propri crimini abbattendo i palazzi danneggiati senza neanche sgomberare le macerie per trovare i corpi. Il tutto viene portato in discarica. Questo renderà più complicato il calcolo delle persone morte".

I russi continuano intanto a distruggere le infrastrutture civili di Hulyaipole. Ieri sono state ferite sei persone e a causa degli attacchi missilistici si sono incendiate molte case. Inoltre, sono state danneggiate una clinica, un negozio, garage e altri edifici. Lo comunica l'amministrazione militare di Zaporizhzhia.

Le autorità russe hanno quindi denunciato un attacco contro Tyotkino, nella regione russa occidentale di Kursk, vicino al confine con l'Ucraina. "Non ci sono stati morti o feriti", ha dichiarato il governatore Roman Starovoit sul social 'vkontakte'. Bersaglio dell'attacco, ha quindi aggiunto, era un ponte, ma ad essere colpiti sono stati anche un edificio residenziale e la locale fabbrica di zucchero. Le immagini mostrano un ponte ferroviario apparentemente distrutto nell'impatto. Il ponte sarebbe stato usato dall'esercito russo per l'invio di rinforzi in Ucraina.

DA LONDRA LANCIARAZZI A KIEV - "La Gran Bretagna invierà più sistemi missilistici di lancio in Ucraina per aiutare il paese a proteggersi dall'aggressione russa". E' quanto si legge in una nota del ministero della Difesa britannico diffusa oggi, in cui però Londra non specifica quanti di questi sistemi abbia deciso di fornire a Kiev. Insieme al lanciarazzi multiplo Mlrs (Multiple Launch Rocket System), in grado di sparare fino a 80 km di distanza, la Gran Bretagna fornirà anche munizioni M31A1. "L'esercito ucraino - si legge ancora nella nota - sarà addestrato all'uso del Mlrs nel Regno Unito".

"Non possiamo restare a guardare mentre l'artiglieria russa a lungo raggio rade al suolo le città e uccide civili innocenti. Il Regno Unito regalerà alle forze armate ucraine sistemi missilistici a lancio multiplo in modo che possano respingere efficacemente il continuo assalto russo". Così in un tweet il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson.

IL BOLLETTINO DI KIEV - Sarebbero 31.250 i soldati russi che hanno perso la vita in Ucraina dallo scoppio del conflitto lo scorso 24 febbraio. E' quanto sostiene l'esercito di Kiev nel suo ultimo rapporto spiegando di aver distrutto 1.386 carri armati, 3.340 veicoli corazzati, 211 aerei militari e 176 elicotteri.

262 i bambini che avrebbero perso la vita e 467 quelli che sono rimasti feriti dall'inizio dell'aggressione russa all'Ucraina, rende noto l'ufficio del procuratore generale di Kiev.

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