Sfera Ebbasta incontrò casualmente uno della banda dello spray di Corinaldo

michele romano

Articolo aggiornato alle ore 19,00 del 7 agosto 2019*.

"Delle bitch di Modena cosa pensi, fra'?": È la notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018, quella della strage di Corinaldo, e la voce che si sente in un video, pubblicato oggi sul sito online della Gazzetta di Modena è quella di Ugo Di Puorto, 19 anni. Si tratta di colui che la procura di Ancona sospetta di aver spruzzato lo spray al peperoncino all'interno del 'Lanterna Azzurra Clubbing', generando il panico e la calca, che ha travolto e ucciso 5 adolescenti e una mamma.

Davanti a lui, in primo piano, compare Gionata Boschetti, al secolo Sfera Ebbasta, l'artista che si sarebbe dovuto esibire nel locale marchigiano e l'incontro, del tutto casuale, avviene in un'area di servizio dell'autostrada, come confermeranno le intercettazioni telefoniche, in mano alla procura di Ancona, tra alcuni dei componenti la 'banda del peperoncino' arrestati venerdi' notte, insieme al loro ricettatore.

Il trapper risponde al suo interlocutore, senza fermarsi: "Yeah" e saluta con il gesto del diavolo (le corna, ndr.). Di Puorto aggiunge rivolto ai destinatari del video: "Sta facendo i soldi mentre voi parlate, parlate". E Sfera Ebbasta si limita a chiudersi le labbra in segno di silenzio. Sono pochi secondi: il video, secondo il quotidiano modenese, è stato pubblicato da Di Puorto sul suo profilo Instagram e poi frettolosamente eliminato. Non è chiaro dalle immagini se il video sia stato da Di Puorto e da qualcun altro.

INCONTRO MIGLIAIA DI PERSONE OGNI GIORNO CHE MI CHIEDONO UNA FOTO,
L'IDEA DI AVER INCONTRATO ANCHE UNO DI QUEI PEZZI DI MERDA MI FA DAVVERO SCHIFO, TANTO QUANTO LA DISINFORMAZIONE CHE VIENE FATTA IN QUESTO PAESE.

— Sfera Ebbasta (@sferaebbasta) August 7, 2019

 

L'incontro casuale all'autogrill è oggetto di un'intercettazione telefonica che fa parte delle 174 pagine dell'ordinanza con cui il gip del tribunale di Ancona, Paolo Cimini, ha disposto le misure cautelari in carcere per i sei giovani modenesi, tra i quali Di Puorto il cui dna compare sulla bomboletta di spray al peperoncino rinvenuta nel locale, e per il commerciante che ricettava i proventi di scippi e rapine.

"Incontro migliaia di persone ogni giorno che mi chiedono una foto, l'idea di aver incontrato anche uno di quei pezzi di m... mi fa davvero schifo, tanto quanto la disinformazione che viene fatta in questo paese". Così Sfera Ebbasta commenta il video postato e poi rimosso, sempre sullo stesso social, da Ugo Di Puorto, uno dei sei componenti della 'banda dello spray'. "Hanno provato e proveranno a infangare il mio nome ma la cosa non mi disturba perché la soddisfazione di sapere che quei mezzi uomini (se così si possono definire) sono stati presi è l'unica cosa importante". I componenti della cosiddetta 'banda dello spray' sono tutti in carcere da venerdì notte con l'accusa - tra le altre - di omicidio preterintenzionale.

"Il video non è di quella notte"*

In serata Sfera Ebbasta è tornato sulla vicenda con una nota stampa diramata da Pablo Miguel Lombroni Capalbo, il suo manager, nota con la quale l'artista smentisce categoricamente che il video sia relativo alla notte fra l'7 e il 8 dicembre.

"L'episodio ripreso nel video su cui Sfera ha già espresso una sua opinione, è avvenuto in un'altra giornata che non è possibile collocare nel tempo, considerato il numero di foto e video che Sfera concede - scrive Lombroni Capalbo - l'artista, da sempre spinto da un sentimento di riconoscenza, si mostra sempre estremamente disponibile con le centinaia di fan che lo fermano tutti i giorni, per fare foto video e autografi".

"La verità non cancella il dolore e purtroppo non cancella ciò che è successo ma è l'unica cosa che Sfera Ebbasta e tutti i suoi collaboratori desiderano in questo momento fiduciosi nello sviluppo delle indagini che finalmente iniziano a consegnare degli elementi concreti a questa tragedia. Il dolore che provano le famiglie, purtroppo, non possiamo neanche immaginarlo, e probabilmente non troveremo mai parole adeguate o sufficienti per esprimere il nostro cordoglio. In ogni modo torniamo a ribadire la nostra più totale vicinanza". ​

Lombroni Capalbo come Sfera, hanno appreso dai media di una intercettazione in cui i due “mostri” dicevano di aver incontrato Sfera all'autogrill. Ma la cosa a loro non risulta e nemmeno a nessuno di coloro che quella sera erano con lui.