Sfida di Teheran sul nucleare: "Avviate nuove centrifughe"

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L'Iran ha annunciato l'inizio in "fase sperimentale" delle operazioni di nuove centrifughe nell'ambito del suo programma nucleare. "Oggi abbiamo inaugurato in via sperimentale" un gruppo di "30 centrifughe Ir-6", ha detto il capo dell'Organizzazione iraniana per l'energia atomica, Ali Akbar Salehi, in dichiarazioni riportate dall'agenzia iraniana Mehr. "Ad aprile avevamo avviato un gruppo di 20 centrifughe Ir-6 e prima ancora ne avevamo inaugurate dieci", ha puntualizzato.Salehi, in visita nell'impianto di Natanz, ha insistito sulle "potenzialità" e sulla "determinazione" della Repubblica Islamica e ha sostenuto che gli ultimi sviluppi siano la risposta alle "pressioni politiche" dell'Occidente sull'Iran. "Attualmente - ha detto - ci sono circa 60 centrifughe Ir-6". Secondo l'agenzia Tasnim, le centrifughe Ir-6 sono in grado di produrre uranio arricchito a una velocità dieci volte superiore rispetto alle stesse centrifughe di prima generazione. 

L'Iran ha sottoscritto nel 2015 un accordo internazionale sul suo programma nucleare che però è in bilico dal ritiro deciso lo scorso anno dagli Stati Uniti di Donald Trump. L'intesa, ricorda l'agenzia Dpa, prevedeva test limitati per l'uso delle centrifughe e fissava limiti per la soglia di arricchimento dell'uranio e per il quantitativo di scorte. L'annuncio di Salehi è arrivato nel giorno in cui la Repubblica Islamica ricorda la 'crisi degli ostaggi', che fece seguito alla presa dell'ambasciata americana a Teheran il 4 novembre 1979, sulla scia degli eventi della rivoluzione. "L'inaugurazione coincide con l'anniversario del 1979 e - ha detto Salehi, citato dall'agenzia Irna - dimostra che il sangue dei nostri martiri non è andato sprecato". Le centrifughe Ir-6 sono di fabbricazione iraniana, precisa la Tasnim secondo cui Salehi ha anche annunciato che negli ultimi due mesi gli esperti iraniani hanno assemblato 15 centrifughe di "nuova generazione".  

L'annuncio è arrivato poco dopo un nuovo monito dalla Casa Bianca. "Gli Stati Uniti cercano la pace e sostengono il popolo iraniano, è tempo che il regime iraniano faccia lo stesso", si legge in una nota. "Oggi onoriamo le vittime di quell'atto sfrontato - si legge - Il regime iraniano continua a colpire civili innocenti che usa come pedine nelle sue fallimentari relazioni estere. Fino a quando l'Iran non cambierà il suo comportamento ostile, continueremo a imporre sanzioni devastanti". 

Secondo la Casa Bianca, "il regime iraniano ha una scelta: invece di essere lo stato leader nel mondo come sponsor del terrorismo, può dare la priorità al popolo iraniano, può scegliere la pace rispetto alla presa di ostaggi, agli assassinii, ai sabotaggi, agli attacchi contro i mercati globali del petrolio, ai dirottamenti in mare".