Sfogliamondo: caldo e incendi sulle pagine dei quotidiani internazionali

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AGI - Caldo e incendi sono tra gli argomenti che ricorrono sulle prima pagine internazionali, peraltro piuttosto diversificate con i giornali che mettono l'accento ciascuno su un particolare tema: ad esempio, il Wall Street Journal segnala un rallentamento globale del mercato immobiliare, Le Figaro pone la questione del rientro in Francia dei jihadisti dalla Siria, mentre El Pais dà spazio alla crisi politica italiana con un'intervista a Matteo Renzi.

WASHINGTON POST

L'assistenza all'infanzia negli Usa è un sistema che presenta molte falle, un problema che riguarda milioni di famiglie e che il Washington Post mette oggi al centro della sua prima pagina con un lungo servizio dal Texas, uno degli Stati dove le difficoltà sono più acute.

Durante il Covid, più di 111.000 addetti del settore hanno lasciato il lavoro, un decimo del totale, e “quell'esodo di massa aveva lasciato almeno 6,5 milioni di famiglie in tutta la nazione senza un'assistenza all'infanzia stabile”, ricorda il Post. Per questo il Congresso ha approvato finanziamenti per decine di miliardi di dollari da destinare a programmi di assistenza all'infanzia e a strutture operanti in questo campo.

Ma, scrive il giornale, la maggioranza degli Stati non stanno usando questi fondi per gli scopi a cui erano destinati. In evidenza anche il tema del controllo delle armi da fuoco, con un approfondimento sulle così dette “red flag laws”, le norme che prevedono il temporaneo sequestro delle armi a chi potrebbe usarle contro altre persone o contro se stesso: in Congresso c'è convergenza per ampliarne la portata, ma molti Stati governati da repubblicani e le associazioni pro armi si oppongono.

Al servizio si collega il titolo sulla sparatoria nell'Indiana, “raro caso” in cui il killer è stato abbattuto da un cittadino armato. Tra le altre notizie, l'ondata di calore che investe l'Europa provocando vasti incendi mentre gli Usa restano indietro nella riduzione delle emissioni e difficilmente potranno rispettare gli impegni assunti da Biden per contrastare il surriscaldamento globale.

NEW YORK TIMES

L'ondata di caldo paralizza la Gran Bretagna, afferma il New York Times nel suo titolo di apertura, corredato dalla fotografia della guardia della regina che beve, restando immobile sotto il sole, dalla bottiglietta offertagli da un agente, mosso a pietà dal soldato che suda copiosamente con il colbacco in testa. “Treni rallentati a passo d'uomo. Porte chiuse in scuole e studi medici. Il British Museum chiude le sue gallerie. Buckingham Palace ha ridotto il cambio della guardia. E il governo ha esortato le persone a lavorare da casa”, questo il quadro tracciato dal Nyt.

In evidenza anche il Covid, che “si sta diffondendo di nuovo negli Stati Uniti, alimentato da quella che gli esperti considerano la variante più trasmissibile della pandemia. Ma questa volta qualcosa è diverso: le autorità sanitarie pubbliche stanno restando ferme”, scrive il giornale, e ne spiega così la ragione: devono fare i conti con la realtà, perché “da Seattle a New York City la maggior parte degli americani sta reagendo nuova ondata di Covid con un'alzata di spalle collettiva, evitando le maschere, unendosi alla folla al chiuso e lasciandosi alle spalle l'infinita raffica di avvisi sui virus”. Il fatto è che “non si può gridare al lupo tutto il tempo”, nota il capo del dipartimento Salute di Chigago, interpellato dal quotidiano.

WALL STREET JOURNAL

“L'aumento dei tassi di interesse sta frenando un boom immobiliare globale che si era diffuso ben oltre gli Stati Uniti durante la pandemia, aumentando la pressione sulle banche centrali mentre cercano di domare l'inflazione senza innescare profondi ribassi nelle loro economie”: così scrive il Wall Street Journal, che mette il tema al centro della sua prima pagina. Tra i Paesi più vulnerabili, il giornale cita Canada, Nuova Zelanda, Australia e Svezia.

Secondo gli analisti interpellati dal Wsj “il rischio di un'esplosione immobiliare della portata della crisi finanziaria del 2008-2009 è remoto” perché banche e mutuatari “sono per lo più in una situazione finanziaria molto migliore ora”.

Tuttavia, segnala il quotidiano, “una flessione immobiliare più grande del previsto potrebbe significare un rallentamento economico più profondo di quello che le banche centrali puntano per domare l'inflazione”. In evidenza anche il calo degli utili del secondo trimestre (-47%) comunicato ieri da Goldman Sachs. Il Wsj approfondisce analiticamente il dato e mette in luce che mentre le entrate dell'investment banking di Goldman sono diminuite del 41% rispetto a un anno fa, nel contempo i ricavi da trading sono aumentati del 32% a 6,5 ​​miliardi di dollari.

Ciò perché a causa della forte volatilità dei mercati “gli investitori hanno piazzato più operazioni su una varietà di classi di attività e le banche ne hanno approfittato”.

Tra gli altri titoli, un focus sul caos del trasporto aereo, dovuto essenzialmente alla carenza di personale di terra e di volo per effetto dei tagli fatti dalle compagnie durante la pandemia, e il declino dei programmi di assistenza alla maternità nell'Afghanistan dei Taliban. Un'eloquente fotografia di un buon samaritano che a Londra dà da bere a una guardia della regina, immobile sotto il sole col suo pesante berretto di pelo, illustra l'ondata di calore che sta colpendo l'Europa.

FINANCIAL TIMES

SoftBank ha sospeso i suoi programmi di un'offerta pubblica iniziale a Londra per l'azienda di progettazione di microchip Arm a causa della caduta del governo di Boris Johnson: questa sua notizia, data in esclusiva, è il titolo forte sulla prima pagina del Financial Times. Secondo il quotidiano, SoftBank ha congelato l'operazione perché, con il premier Boris Johnson, si sono dimessi anche ministri che avevano ruoli importanti nelle discussioni con la banca.

“Banchieri vicini a SoftBank hanno avvertito che il gruppo ha preso in considerazione una vendita di azioni a Londra solo a causa dei forti incentivi offerti dal governo britannico, che aveva incaricato funzionari di elaborare le giuste condizioni per la quotazione, promettendo di fare di Arm un campione nazionale per la Gran Bretagna tecnico”, ma adesso tutto sembra fermarsi e Londra, nota Ft, “è stata criticata per non essere attraente per le società in rapida crescita, dato il potenziale per valutazioni più elevate e pool più profondi di liquidità degli investitori negli Stati Uniti”.

Spazio anche alla corsa per la leadership Tory, con l'uscita di un altro candidato Tom Tugendhat, nella nuova votazione, che ha confermato il vantaggio di Rishi Sunak, mentre le ministre Penny Mordaunt e Liz Truss “si spintonano” dietro di lui per il secondo posto, che porta al duello finale.

THE TIMES

La gara per la leaderhip dei Tory appare “aperta” dopo la nuova votazione dei parlamentari in cui l'ex cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, si è confermato primo: la lotta è per conquistare il secondo posto e affrontarlo così nel ballottaggio decisivo. Eliminato il deputato Tom Tugendhat, restano in corsa tre donne: nell'ordine, le ministre del Commercio Penny Mordaunt, e degli Esteri, Liz Truss, e la deputata Kemi Badenoch, separate da 23 voti in totale. Dunque una gara testa a testa, in  cui, secondo il Times, “se Mordaunt e Truss non riuscissero a fare meglio, si potrebbe aprire una strada per Badenoch”.

Mordaunt è scivolata indietro di un voto nell'ultimo round, ma si prevede che raccoglierà un numero significativo dei sostenitori di Tugendhat. Truss, invece, non è riuscita a ridurre il suo distacco a due cifre dall'avversaria. Giochi apertissimi perché, afferma il giornale, “se la Badenoch venisse eliminata oggi, i suoi 58 sostenitori potrebbero dividersi in tre parti tra Sunak, Mordaunt e Truss”, ma alcuni sono pronti a votare Truss per impedire a Mordaunt di arrivare al ballottaggio.

In evidenza anche il caldo record nel Regno Unito, con la fotografia, ricorrente sulle prime pagine internazionali, di un agente che fa bere da una bottiglietta un soldato della guardia reale, impalato con il pesante colbacco e la giacca rossa di lana, sotto il sole cocente.

LE MONDE

La così detta “legge sul potere d'acquisto”, il pacchetto di interventi di sostegno ai francesi più colpiti dall'inflazione, è da ieri all'esame dell'Assemblea nazionale ed è questa la notizia del giorno per Le  Monde. Sarà, secondo il giornale, “una settimana ad alto rischio” per il governo, che già nei giorni scorsi si è trovato in minoranza sulla legge sanitaria per il Covid, e che affronta adesso un test ben più importante, perché il carovita è il tema che ha dominato la campagna elettorale e Macron deve tener fede agli impegni.

Non a caso, il governo è in pressing sugli imprenditori perché accettino di trattare con i sindacati aumenti salariali che mitigano l'impatto dell'inflazione, sottolinea le Monde. Tra le misure della legge, una rivalutazione del 4% delle pensioni e dei sussidi, e un aumento del 3,5% dei contributi per l'affitto. Altro tema in risalto sulla prima pagina, l'enorme rogo che da una settimana divora boschi e pinete nella Gironda: “Quest'incendio è un mostro”, titola il giornale.

LE FIGARO

Il rientro in patria dalla Siria di francesi jihadisti militanti dello Stato Islamico è il tema che Le Figaro pone nel suo titolo di apertura. La notizia è che ai primi di luglio sono tornate in Francia “con discrezione” 16 donne che si erano sposate con combattenti del Daesh, e i loro 35 figli. Con questo rientro sale a 320 il numero totale degli adulti rimpatriati dalla Siria, mentre i minori sono 200. Secondo Le Figaro, rappresentano “un pericolo” per il Paese, che critica il governo per averne gestito il ritorno, con un cambiamento rispetto alla linea precedente che era quella di non dare alcuna assistenza al rimpatrio degli islamisti.

Gli altri titoli sono tutti di politica interna, con maggior risalto per la rinazionalizzazione di Efd, il gigante francese dell'energia nucleare, che era stato privatizzato nel 2005 ma adesso lascerà la Borsa, come annunciato dalla premier Elisabeth Borne in nome della "nostra sovranità di fronte alle conseguenze della guerra e alle colossali sfide a venire". Scelta che il giornale critica: Edf, scrive, in passato è “stato alla mercé di governi che ne hanno fatto quello che volevano, secondo considerazioni spesso più politiche che industriali o energetiche”.

EL PAIS

La crisi politica in Italia trova spazio sulla prima pagina del quotidiano spagnolo El Pais, con un'intervista a Matteo Renzi, che si collega a un lungo servizio del corrispondente da Roma nelle pagine interne. Secondo il giornale, Draghi “sta meditando” di ritirare le dimissioni “di fronte alla crescente pressione perché resti al suo posto”. Ed è quello che dice anche il leader di Italia Viva: “C'è solo una strada possibile per Draghi il ritorno a Palazzo Chigi. Non esiste una soluzione alternativa. Né governi provvisori, né tecnici... O Draghi o elezioni”. Per Renzi, “ora è il momento di chiedere responsabilità anche a Draghi. Ha i numeri, quindi deve andare avanti fino alla primavera del 2023. Lo chiede il Paese, lo chiede la gente normale, lo chiede l'Europa… Draghi deve tornare a essere presidente del Consiglio”.

Il leader di Iv sottolinea di avere “molto rispetto” per il premier, e aggiunge: “Che faccia tutte le valutazioni personali che vuole, ma l'importante è che non si dimetta. E sono convinto che sarà così”. Quanto alla formula, Renzi osserva che la decisione spetta a Draghi: “Preferirei un Draghi Bis. Non escludo che vada avanti con la situazione attuale senza un pezzo del M5s, i tecnicismi dipendono da lui. Ma deve evitare una trattativa. Gli ho suggerito di andare in Parlamento, fare un elenco di ciò che resta da fare fino al 2023 e che lo prendano o lo lascino. Ma che non ci siano trattative con Salvini, Berlusconi, Renzi o Letta”.

Gli altri titoli della prima pagina, sono per la politica interna, con il piano del governo Sanchez di facilitare l'accesso dei migranti al mercato del lavoro, e per “l'angosciosa lotta” contro gli incendi, che ieri in Spagna hanno fatto registrare la seconda vittima: dopo un vigile del fuoco, è morto un pastore.

FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG

“Fa così caldo!”: con questo titolo esclamativo, la Frankfurter Allgemeine Zeitung apre oggi la sua prima pagina, in cui è dominante il tema del surriscaldamento del pianeta. Con molto realismo, il quotidiano tedesco scrive nel suo editoriale che “la lotta contro il cambiamento climatico continuerà ad essere una serie di compromessi, sia a livello nazionale che tra Stati”, perché “la guerra d'aggressione russa, che non necessariamente sarà l'ultima, ci sta mostrando la nostra vulnerabilità. La risposta all'attuale crisi energetica, che ha anche innescato, deve fare di necessità virtù e creare sicurezza di approvvigionamento in modo pragmatico, tenendo allo stesso tempo d'occhio gli obiettivi climatici”.

Non servono, avverte la Faz, “i paraocchi e la paura”, e bisogna comprendere che “il ritiro radicale e quasi simultaneo dal nucleare e dal carbone, nonché la fiducia cieca nelle energie rinnovabili non erano l'ultima parola.

Quindi – conclude il quotidiano - funziona solo con mediazioni e compromessi”. Da parte sua, riferisce la Faz, “nonostante la crisi del gas causata dalla Russia, il governo tedesco ha assicurato alla comunità internazionale che la Germania non allenterà i suoi sforzi nella conversione alle fonti di energia rinnovabile” e il cancelliere Olaf Scholz ha avvertito: "Nn deve accadere che ora si possa insinuare una rinascita delle energie fossili".

CHINA DAILY

I programmi spaziali cinesi sono in rilievo sul China Daily, con le notizie sulla nuova missione per il posizionamento del nuovo modulo della stazione orbitante che Pechino sta realizzando. Si tratta del laboratorio “Wentian”, che ieri è stato montato sulla torre di lancio del razzo “Lunga Marcia 5B”, per essere sottoposto ai test finali prima del lancio previsto nei prossimi giorni.

L'Agenzia spaziale cinese ieri ha presentato anche il logo della missione del “Wentian”, che in cinese significa “ricerca dei cieli”, ma lo stesso quotidiano deve prendere atto che non ha fornito molti dettagli sul lancio, che avverrà dal centro spaziale di Wenchang, nell'isola più meridionale della provincia di Hainan, limitandosi a dire che i preparativi inizieranno nei prossimi giorni. Il laboratorio sarà agganciato nello spazio dall'astronave cargo Tianzhou 3, che si è già staccata dalla stazione spaziale “Tiangong”, cui era agganciata dal settembre del 2021. “Wentian”, del peso di 20 tonnellate alto come un palazzo di sei piani, sarà il primo componente del laboratorio della stazione spaziale Tiangong. Il lancio di un secondo modulo è previsto per ottobre.

QUOTIDIANO DEL POPOLO

“Quando parlano della Cina, alcuni in Occidente vedono solo un Paese costantemente sull'orlo della crisi” e nell'ultimo decennio “politici occidentali, studiosi e cosiddetti esperti di questioni cinesi hanno ripetuto terribili profezie sul destino della Cina e del Partito comunista cinese. Inutile dire che nessuno aveva ragione nemmeno lontanamente”. Così si legge in un editoriale del People's Daily, edizione in inglese dell'organo ufficiale del Partito comunista cinese, pubblicato anche dal Global Times, per sostenere che “al contrario, la Cina sotto la guida del Pcc ha superato varie sfide, è diventata più forte che mai ed è più vicina che mai al centro della scena mondiale”.

Dunque, quelle previsioni di crollo imminente sono frutto della volontà di “minimizzare lo sviluppo della Cina ed esagerare i problemi che la Cina ha”, ma anche “dall'ansia di come affrontare una Cina potente con un sistema politico e una cultura unici, molto diversi dall'Occidente”.

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