Sfogliamondo: i funerali della regina Elisabetta II sulla stampa internazionale

Ben Stansall / Afp

AGI - I funerali della regina Elisabetta compaiono tra i titoli di molte prime pagine internazionali, e assieme alla guerra in ucraina restano uno dei temi principali.

Sulla stampa americana trova spazio l'uragano Fiona che ha investito Portorico, su quella europea la minaccia dell'Ue di tagliare i fondi all'illiberale Ungheria di Orban. La stampa cinese si concentra invece su un bilancio del vertice di Samarcanda, che ha sancito l'accresciuto peso della Cina come potenza di riferimento per gli Stati dell'Asia centrale.

Washington Post 

Dodici candidati repubblicani al Congresso hanno rifiutato di impegnarsi ad accettare il risultato, o non hanno risposto alla domanda. È il risultato di un sondaggio del Washington Post tra i politici che si contendono un seggio in 19 dei più importanti distretti in palio nelle elezioni di midterm. Soltanto sette candidati del Gop hanno preso l'impegno di riconoscere l'esito del voto, mentre tra i democratici sono stati 18 e soltanto uno non risposto al sondaggio, che il giornale pubblica con evidenza in prima pagina. “La riluttanza di molti candidati del Gop ad abbracciare un principio di vecchia data della democrazia americana mostra come l'assalto di Trump all'integrità delle elezioni statunitensi si sia diffuso ben oltre la corsa presidenziale del 2020”, rileva il Post, secondo cui molti perdenti potrebbero rifiutarsi di accettare le loro sconfitte per effetto dell'azione di Trump, che continua a sostenere senza prove di aver perso nel 2020 a causa di brogli e che “ha attaccato i colleghi repubblicani che non sono d'accordo, rendendo il negazionismo elettorale il prezzo di ammissione in molte primarie del Gop”.

Il sondaggio indica anche che più della metà di tutti i candidati repubblicani a cariche federali e statali condividono la tesi trumpiana della frode elettorale per far vincere Biden. In grande risalto anche i funerali della reginale Elisabetta, con un articolo che si propone di spiegare le ragioni del “suo attraente fascino” in tutto il mondo. Tra gli altri titoli, la bassissima percentuale di vaccinazioni anti Covid tra i bambini americani nella fascia 6 mesi-4 anni (sono solo 325.00 in tutti gli Usa, con picchi negativi di appena lo 0,2% in Alabama, Louisiana e Mississippi, e positivo a Washington con il 7,5% a doppia dose), e l'uragano Fiona che ha lasciato senza energia elettrica l'intero Portorico.

New York Times

Accanto a una fotografia che documenta le alluvioni causate a Portorico dall'uragano Fiona, il New York Times mette nella fascia alta della prima pagina un servizio sui tentativi russi di dividere il movimento femminista per fomentare la discordia in America. Il giornale si riferisce al corteo che nel gennaio del 2017 le donne organizzarono a Washington contro il presidente Trump. Vi parteciparono 4 milioni di persone, e pochi giorni dopo una delle attiviste che avevano promosso la manifestazione, Linda Sarsour, fu oggetto di un attacco sui social da parte di “organizzazioni legate al governo russo” che da San Pietroburgo postavano messaggi spacciandosi per donne di colore deluse dal femminismo bianco, accusato di escluderle.

Nei 18 mesi successivi, i troll russi misero in rete da 152 falsi account 2.642 tweet di questo tenore contro la Sarsour, secondo un'analisi dell'associazione di diritti umani Advance Democracy Inc., che il Nyt valorizza nel suo articolo. Resta in primo piano l'Ucraina, con un servizio sulla “disumana offesa” delle tombe di massa in Ucraina, che “ricordano atrocità del passato”. Tra gli altri titoli, un sondaggio del Nyt tra i candidati repubblicani analogo a quello condotto dal Washington Post, tra i candidati repubblicani alle elezioni di midterm, che si mostrano reticenti a dire se riconosceranno o meno il risultato delle urne.

Wall Street Journal 

La forza del dollaro crea problemi per le economie del mondo, titola in prima pagina il Wall Street Journal, che dedica un'analisi all'impennata della valuta americana e alle sue conseguenze: più marcato rallentamento della crescita e aggravamento dell'inflazione. Il dollaro è la moneta di riferimento nel commercio e nella finanza globali, e dunque “le sue fluttuazioni hanno impatti diffusi” che vanno dalla carenza di carburante e cibo in Sri Lanka all'inflazione record in Europa e all'esplosione del deficit commerciale del Giappone, nota il Wsj, secondo cui è per questo è da ritenere “un segnale preoccupante” che “i tentativi dei responsabili di politica monetaria di Cina, Giappone ed Europa di difendere le loro valute stanno in gran parte fallendo di fronte all'inarrestabile rialzo del dollaro”.

Un titolo mette l'accento sul caro bollette che comincia a farsi sentire anche negli Usa e che peggiorerà quest'inverno poiché i prezzi del gas naturale continuano a salire “a causa della carenza di approvvigionamento globale aggravata dalla guerra in Ucraina e si prevede che rimarranno elevati per mesi”. L'Energy information administration prevede perciò che il prezzo dell'elettricità per uso domestico salirà in media di 14,8 centesimi per kilowattora nel 2022, in aumento del 7,5% rispetto al 2021. Un servizio segnala l'espansione dell'uso di robot nell'industria cinese, che sta sempre più automatizzando la produzione per sopperire alla carenza di manodopera: l'anno scorso in Cina sono stati installati nelle fabbriche tanti robot quanti in tutto il resto del mondo. Maxi foto per rimandare ai servizi nelle pagine interne sull'uragano Fiona a Portorico.

Financial Times 

Nessuno potrà emulare la regina Elisabetta nella sua arte di esercitare il ‘soft power', la capacità di creare consenso attraverso la persuasione: è l'opinione del Financial Times, in uno dei molti articoli dedicata alla sovrana nel giorno dei suoi funerali, che sono in fascia alta sulla prima pagina. Al centro, un titolo di finanza: il crollo delle Ipo nel settore hi-tech. Pochissime società aspirano alla quotazione in Borsa, e sono 238 giorni che nel settore in Usa sono si vede un'Ipo di valore superiore ai 50 milioni di dollari, come risulta da una specifica ricerca di Morgan Stanley citata dal giornale.

Battuti i record negativi del 2008 e del 2000, e secondo gli esperti le prospettive di una ripartenza sono molto incerte. Si tratta di un'inversione di tendenza del mercato, scrive Ft, che segna la fine del boom dei titoli tecnologici evidenziata in modo lampante dall'andamento dell'azionario di New York, dove il Nasdaq quest'anno ha perso finora il 28% a fronte del 19% ceduto dall'indice S&P 500. Più in basso, un titolo segnala che la svizzera Usb, una delle maggiori banche di investimento mondiali, ha assunto un team di revisori dei contenuti dei propri documenti in cinese, per assicurarsi che non urtino la sensibilità di Pechino su temi particolari: per molti, nota il quotidiano, si tratta di un'autocensura.

The Times 

“Carlo ringrazia” è il titolo a tutta pagina del Times, anche oggi pressocché monotematico con 13 delle sue pagine interne, oltre alla prima, esclusivamente dedicate ai funerali della regina Elisabetta, oggetto pure di un supplemento di 16 pagine. Il giornale dà risalto al messaggio che il re ha diffuso ieri sera dopo il minuto nazionale di silenzio in memoria della sovrana, per dirsi “profondamente commosso” dai molti messaggi di cordoglio e partecipazione ricevuti dal mondo intero.

Spazio anche alla meditazione dell'arcivescovo di Canterbury, che ha evocato la regina come “l'incarnazione di qualcosa non solo per la nostra nazione ma per la nostra umanità”, e al ricordo che la regina consorte Camilla ne ha fatto in tv. Profusione di dettagli sulla cerimonia funebre, con particolari sui 500 tra regnanti e capi di Stato che vi parteciperanno, da Joe Biden a Olena Zelenska, first lady ucraina.

Le Monde 

Nuove accuse di crimini di guerra contro la Russa in prima pagina su Le Monde, che non essendo oggi in edicola centra il suo numero doppio di domenica e lunedì su un tema non strettamente legato alla cronaca viva. Il giornale prende spunto dal ritrovamento, lo scorso 15 settembre a Izyum appena liberata dagli ucraini, di 400 sepolture e di una fossa comune, con corpi di civili che presentano anche segni di torture. Nella stessa Izyum e in altre quattro località riconquistate dalle forze di Kiev sono state scoperte camere di tortura, ricorda il giornale.

Di qui, le accuse di atrocità rivolte alla Russa dagli Usa e dall'Ue, e la mobilitazione dell'Onu con l'alto commissariato per i diritti umani intenzionato a svolgere accertamenti sul campo. Il Cremlino, come aveva già fatto per Bucha, nega tutto e parla di falsi inscenati ad arte dagli ucraini. Spazio anche all'alluvione nelle Marche, alla regina Elisabetta con un approfondimento sul suo “impero fantasma”, il Commonwealth, e a un'analisi politica sulla crescente “emancipazione” dei deputati del partito di Macron, che non esitano più a prendere posizioni non in linea con quelle del presidente.

Le Figaro 

I funerali della regina Elisabetta sono la notizia che domina la prima pagina di Le Figaro, inquadrata però in una prospettiva più geopolitica che di cronaca. La cerimonia che ha richiamato a Londra 500 capi di Stato e di governo di tutto il mondo, sottolinea il giornale, è anche “un termometro delle relazioni internazionali”. E per capirlo, più che alla lista degli invitati, bisogna guardare alle assenze: “Sono stati spediti oltre mille inviti, ma il russo Vladimir Putin non ne ha ricevuto nessuno, ritrovandosi retrocesso insieme a paria del genere dei talebani afgani, il macellaio siriano Assad e la giunta birmana. Mentre il cinese Xi Jinping sarà rappresentato ‘ad alto livello', e anche iraniani e nordcoreani potranno inviare un ambasciatore”, scrive il giornale. Insomma, conclude, “Elisabetta per l'ultima volta, tiene a distanza gli avversari dei valori di pluralismo, democrazia e pace”.

El Pais

Il taglio dei fondi per l'Ungheria proposto dalla Commissione Ue come sanzione per le violazioni dello Stato di diritto è la notizia di apertura su El Pais. “Lo scontro tra Bruxelles e Budapest va avanti da tempo” a causa della “deriva autoritaria del governo del partito ultraconservatore Fidesz” del premier Orban, nota El Pais, e mette in luce però che il livello adesso si innalza perché “ora il confronto non rimane nel campo dello scontro verbale o delle risoluzioni senza conseguenze” ma “questa volta Budapest può trovarsi a perdere parte dei fondi europei che le sono serviti così bene in passato per elaborare le sue politiche pubbliche”.

Per questo la reazione ungherese è stata molto conciliante, con il ministro per le Politiche di coesione, Navracsis, che ha assicurato che saranno rispettati tutti gli impegni assunti per superare le “irregolarità sistemiche, debolezze e carenze negli appalti pubblici” e i “conflitti di interesse” contestati dall'Ue. Se il contenzioso senza precedenti venisse alla fine risolto, rileva El Pais, ciò “dimostrerebbe che il meccanismo della condizionalità ha una forza coercitiva sufficiente per raddrizzare le azioni degli Stati più indisciplinati (Ungheria e Polonia)”. Tra gli altri argomenti di prima pagina, i funerali della regina Elisabetta con titolo che evidenzia la distanza tra il re di Spagna, Felipe, e il padre, Juan Carlo, entrambi invitati ma arrivati separatamente a Buckingham Palace, e la vittoria della Spagna sulla Francia nella finale degli europei di basket.

Frankfurter Allgemeine Zeitung 

“L'Ungheria rischia di perdere miliardi Ue”, titola la Frankfurter Allgemeine Zeitung, che mette in risalto sulla prima pagina l'attivazione da parte di Bruxelles dei meccanismi sanzionatori prevista dal sistema di “condizionalità” per cui l'erogazione dei fondi è subordinata al rispetto di determinati parametri. Nel caso di Budapest, l'Europa eccepisce l'insufficienza delle misure anticorruzione come motivo per bloccare 7,5 miliardi di finanziamenti del Fondo di coesione. “Bruxelles sta applicando per la prima volta il regolamento per proteggere il bilancio europeo dalla corruzione”, sottolinea la Faz, ed evidenzia che in Ungheria dovrebbe essere creata un'authority indipendente per l'integrità, “che non esiste in nessun altro Paese comunitario”.

In primo piano ancora il tema delle armi tedesche all'Ucraina, con il sì del governo Scholz alla fornitura di moderni obici semoventi RCH 155 del fabbricante Krauss-Maffei Wegmann, che però non sono ancora in produzione in serie e quindi non potranno essere consegnati prima della fine del 2023. Frattanto continua la discussione tra i partiti sull'invio dei carri armati Leopard richiesti da Kiev, e che la Faz sollecita in un editoriale. L'apertura è per il cambiamento climatico, tema cui il giornale tedesco è specialmente attente, con un titolo sul “disastroso” raccolto di mais in Germania per effetto degli eventi meteo estremi di un'estate caldissima.

China Daily

Un bilancio molto lusinghiero del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) a Samarcanda e dell'attivismo diplomatico di Xi Kinping in quella sede si legge sul China Daily. “In soli tre giorni e due notti”, scrive il giornale, Xi “ha partecipato a quasi 30 eventi ufficiali”, in una “importante azione diplomatica diretta al continente eurasiatico", che rappresenta “un passo strategico” della Cina “per promuovere la cooperazione, la sicurezza, lo sviluppo, l'apertura, la fiducia reciproca e il rispetto tra i paesi regionali e oltre”.

Nell'articolo sono riportate le considerazioni espresse al rientro in patria del leader dal ministro degli Esteri Wang Yi, secondo cui Xi ha dato "una spinta al ritmo di espansione della Sco e ha portato con successo a un più alto livello le relazioni della Cina con i Paesi coinvolti a nuovi livelli". Su iniziativa della Cina, il vertice “ha adottato quattro importanti dichiarazioni sulla sicurezza alimentare e energetica internazionale, sulla lotta ai cambiamenti climatici e sul mantenimento delle catene di approvvigionamento sicure, stabili e diversificate”, ha sottolineato Wang. Inoltre, rileva il quotidiano, Xi “ha anche annunciato una serie di piani d'azione, come la creazione in Cina di un struttura della Sco per la formazione del personale antiterrorismo”.

Quotidiano del Popolo 

Le proposte di Xi Jing al vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) a Samarcanda “hanno conquistato la comunità internazionale”, assicura il People's Daily, edizione in inglese dell'organo del Partito comunista cinese, che mette in evidenza commenti e analisi sull'accresciuta influenza cinese nell'Asia centrale grazie all'azione del leader. Xi immagina una comunità della Sco “più unita e con un futuro condiviso”, e il successo dell'organizzazione si deve “alla fiducia politica, alla cooperazione vantaggiosa per tutti, all'uguaglianza tra le nazioni, all'apertura e all'inclusività, nonché all'equità e alla giustizia” cui il presidente cinese ha improntato la sua linea. La Sco, secondo il giornale, “aumenterà la stabilità e lo sviluppo in tutto il continente eurasiatico”, nello spirito della “nuova via della seta” e della cooperazione della “Belt and roard initiative”.