Sfogliamondo: l'embargo dell'Ue al petrolio russo e le operazioni in Ucraina

ATTILA KISBENEDEK / AFP

AGI - La fine del lockdown a Shanghai è tra le notizie che oggi trovano spazio sui giornali internazionali (stranamente, non su quelli cinesi), assieme all'inflazione e all'Ucraina, con l'accento non solo sugli sviluppi militari ma anche sull'embargo petrolifero contro la Russia deciso dell'Ue. Diverse testate, specie europee, però puntano più su argomenti nazionali.

Washington Post

Shanghai, capitale finanziaria della Cina, comincia a riaprire dopo un lungo e severo lockdown anti Covid, costato molto all'economia cinese, e il Washington Post dà la notizia in prima pagina con una grande fotografia, ai cui lati si collocano titoli per due notizie politiche interne.

La prima è l'assoluzione dell'avvocato Michael Sussmann dall'accusa di aver mentito nel 2016, quando lavorava per la campagna elettorale di Hillary Clinton, ha procuratore speciale John Durham, nominato dall'amministrazione Trump subito dopo l'insediamento alla Casa Bianca, per indagare su presunti illeciti nelle indagini federali a carico del presidente.

Sussmann era finito sotto processo per aver segnalato all'FBI l'esistenza di un canale di comunicazione informatico segreto tra la Trump Organization e l'istituto di credito russo Alfa Bank. L'Fbi aveva indagato su questo canale, concludendo che non costituisse nulla di illecito.

L'altro titolo è per un retroscena secondo cui Biden si è infuriato con i suoi collaboratori perché non fanno abbastanza per mostrare quanto sia preoccupato per l'inflazione, tema decisivo nella campagna per elezioni di metà mandato, e perciò la Casa Bianca si è affrettata a organizzare una serie di eventi, tra i quali, ieri, un incontro nello studio ovale tra il presidente e il capo della Federal Reserve, Jerome Powell. Tra gli altri argomenti in prima pagina, la campagna elettorale dei candidati repubblicani, che si mostrano quasi tutti con armi da fuoco in pugno negli spot televisivi e nelle foto sui volantini.

New York Times

E' anche oggi per la strage di Uvalde lo spazio maggiore sulla prima pagina del New York Times, che racconta i primi funerali dei bambini uccisi e la pena della comunità nel superare il dolore. In evidenza anche altri due temi, le atrocità dei mercenari russi nel Mali e il Covid negli Usa.

Il primo è uno scoop del quotidiano che, come ha fatto anche in Ucraina, ha analizzato immagini satellitare per individuare gli uomini dell'organizzazione paramilitare russa Wagner come autori di una strage di civili consumata in marzo nel mercato di Moura, località nella zona centrale del Paese africano, dove i miliziani di Mosca spalleggiano l'esercito che ha preso il potere con un golpe. I

l quotidiano analizza poi gli effetti dell'ondata della variante Omicron, che ha causato un incremento della mortalità degli americani sopra i 65 anni, il 30% dei quali non è vaccinato o non ha completato il ciclo con le tre dosi.

Wall Street Journal

La fine del lockdown a Shanghai è tra le notizie forti sulla prima pagina del Wall Street Journal, che dà ampio spaio alla fine delle restrizioni nella capitale finanziaria cinese e alla speranza che ciò aiuti la ripresa della crescita della Repubblica Popolare dopo la frenata di aprile. In risalto anche l'Ucraina, con un approfondimento sugli aiuti militari a Kiev: “Appaiono crepe nel fronte occidentale” sulla fornitura di armi a lungo raggio, segnala il quotidiano, secondo cui un blocco di Paesi guidato da Francia e Germania, “sta diventando riluttante a fornire all'Ucraina il tipo di armi offensive a lungo raggio di cui avrebbe bisogno per recuperare il terreno preso dagli eserciti russi nel sud e nell'est del paese”.

Un atteggiamento, scrive il giornale, che sta “allontanando” queste nazioni da Usa, Gran Bretagna e Stati europei settentrionali, favorevoli alla consegna di armamenti più sofisticati nella convinzione di una possibile vittoria dell'Ucraina.

A centro pagina, l'ingresso nel consiglio di amministrazione di Unilever del finanziere Nelson Peltz, capo di Trian Fund Management, che ha acquistato per 1,6 miliardi di dollari una quota dell'1,5%, diventando uno dei maggiori azionisti della società proprietari di marchi come il sapone Dove e la maionese Hellmann's.

Tra gli altri titoli, un servizio sulla fuga dall'Arabia Sauditi dei manager stranieri reclutati per gestire avveniristici progetti ma scoraggiati dall'ambiente lavorativo dove la prevaricazione e il mobbing da parte dei superiori sono la regola.

Financial Times

Il “ritorno alla vita” di Shanghai è in fascia alta anche sulla prima pagina del Financial Times, che saluta con un certo sollievo la fine del lockdown nella capitale finanziaria cinese. Al centro, la notizia del bando assicurativo imposto di comune accordo da Ue e Gran Bretagna agli armatori russi.

Ciò significa che giganti dell'assicurazione navale, come i Lloyd's di Londra, non potranno più stipulare polizze per le petroliere che trasportano il greggio russo, il che – sottolinea Ft – “assesta un altro colpo alle esportazioni di petrolio” di Mosca. Il bando assicurativo, spiega il giornale, era inserito nel nuovo pacchetto di sanzioni europee adottate a supporto dell'embargo sul petrolio russo, ma “l'Ue temeva che agendo da sola sul divieto di assicurazioni avrebbe finito col favorire una fuga verso il mercato londinese”.

Rischio scongiurato, perché il Regno Unito ha subito accettato di imporre un analogo bando. Più in basso, spazio anche alla cessione della squadra di calcio del Milan da Elliott Management a RedBird.

The Times

In primo piano sul Times ancora il caos nei principali aeroporti britannici, con cancellazioni e ritardi, a causa dei tagli di personale decisi durante il Covid dalle compagnie aeree, che ora non sono in grado di gestire l'incremento di passeggeri. La notizia è che i vettori hanno chiesto al governo di concedere loro accesso ai dati del Fisco in modo da semplificare le procedure di assunzione, evitando di dover ricostruire le esperienze lavorative dei candidati presso i precedenti datori ma attingendole direttamente dai database fiscali. A centro pagina rimane in risalto il partygate, con le crescenti difficoltà di Boris Johnson per l'allargarsi della contestazione tra i Tory.

Ultimo a dissociarsi dal premier, tanto da minacciare le dimissioni, lord Geidt, consigliere di Downing Street per le questioni etiche. Johnson gli ha scritto una lettera per spiegargli di avere “inconsapevolmente” violato le regole e di aver dato al Parlamento notizie false “in buona fede”. Lettera che però, secondo il Times, non ha convinto del tutto Geidt, che ha detto a persone a lui vicina di considerare le sue dimissioni.

Le Monde

Ucraina in apertura su Le Monde, con lo spunto della visita a Kiev della ministra francese degli Esteri, Catherine Colonna, che ha rassicurato sulla volontà di Parigi di proseguire nella fornitura di armi. Il titolo è sugli sviluppi militari del conflitto: “Il Donbass sotto la pressione dell'avanzata russa”.

Le sorti della regione che Mosca intende conquistare, spiega il giornale, dipendono dalla resistenza di quattro città, Severodonetsk e Lisichansk a Est, Kramatorsk e Sloviansk a Nord. Ancora spazio alla polemica politica sollevata dal caos organizzativo della finale di Champions League a Parigi, con il ministro dell'Interno, Gerard Darmanin, sotto accusa. Il quotidiano invita a “imparare la lezione”, guardando anche ai prossimi grandi eventi che la capitale francese ospiterà: la coppa del mondo di rugby nel 2023 e le Olimpiadi nel 2024.

Le Figaro

Un'intervista al ministro delle Finanze, Bruno Le Maire, è in rilievo su Le Figaro. Si parla delle misure che il governo sta preparando per aiutare le famiglie in difficoltà a causa dell'inflazione, e che il quotidiano aveva nei giorni scorsi criticato sostenendo che non sono sostenibili per i conti pubblici. Le Maire rivendica che “attutire gli choc è compito dello Stato”, e spiega che si tratterà comunque di provvedimenti temporanei, destinati a restare in vigore finché dureranno gli aumenti dei prezzi dell'energia e dei generi alimentari.

Con un occhio alle imminenti elezioni legislative, il ministro attacca Jean-Luc Melenchon, leader della coalizione di sinistra ritenuta dai macronisti l'avversario da battere, e conia per lui l'epiteto di “Chavez gallico”. E appunto a Melenchon è dedicato l'altro titolo principale del quotidiano, secondo cui quella dei partiti della gauche è solo “un'unità di facciata per mascherare le divisioni”, con la previsione che “le tensioni riesploderanno passate le elezioni”.

El Pais

Il governo Sanchez è orientato a prorogare per tre mesi le misure per contenere gli aumenti dei prezzi dell'energia e della benzina. Con questa notizia apre El Pais, in vista della scadenza del decreto il prossimo 30 giugno. Il premier ha affermato di essere “aperto” alla proroga, di cui secondo il giornale l'esecutivo sta già discutendo i dettagli tecnici.

Con il decreto attualmente in vigore, ricorda El Pais, erano stati stanziati 6 miliardi di euro per finanziare un abbattimento di 20 centesimi al litro del prezzo della benzina alla pompa e altri aiuti contro il carovita. L'altro tema in evidenza è il passo avanti compiuto dall'Ue per rafforzare l'integrazione nel settore della Difesa.

Al Consiglio europeo è stato raggiunto un accordo per coordinare su scala comunitaria gli acquisti di armamenti per reintegrare il più rapidamente possibile le dotazioni nazionali decurtate dall'invio di armi all'Ucraina.

Frankfurter Allgemeine Zeitung

Il cambio al vertice del governo del Land dell'Assia è la notizia di politica interna che la Faz mette in apertura: nuovo ministro presidente è Boris Rhein, che raccoglie l'eredità di Volker Bouffier, storico leader locale che lunedì ha lasciato l'incarico ricoperto ininterrottamente dal 2010. Rhein, riferisce il giornale, lavorerà adesso per una “alleanza stabile” con i Verdi. A centro pagina, la corsa dell'inflazione, con un titolo sul dato del'Eurozona, salito al +8,1% su base annua. Una situazione preoccupante, nota la Faz, perché i prezzi galoppano in Europa con ritmi incalzanti e vi sono punte del +20% come in Estonia.

Un editoriale ragiona sull'accordo raggiunto dall'Ue per l'embargo sul petrolio russo: un embargo parziale e diluito nel tempo, condizioni necessarie per trovare un compromesso con l'Ungheria, fermamente contrarie a misure più drastiche. Nel negoziato, secondo la Faz, Orban si è di fatto posto come “l'uomo di Putin in Europa”.

Scrive il quotidiano che “gli europei stanno pagando un prezzo politico alto per il compromesso che la leadership ungherese ha imposto a Bruxelles” perché “le ragioni economiche addotte da Orbán sono solo una parte della verità” mentre il dato essenziale è che “il premier ungherese sta ora mandando il suo Paese su una strada particolaristica in una questione cruciale dell'Europa, il che politicamente equivale alla neutralità” e “fornisce a Putin una fonte informale di informazioni nell'Ue”.

China Daily

Il messaggio di Xi Jinping per il quarantesimo anniversario della fondazione del Centro nazionale per l'infanzia è tra le notizie principali per il China Daily. Il presidente ha affermato che il centro “è rimasto fedele alla sua aspirazione e missione originarie di promuovere i talenti per il Partito e la nazione, attuando il compito fondamentale di promuovere la virtù attraverso l'educazione e servire i bambini della nazione”.

Xi ha anche “augurato a tutti i bambini una vita felice e sana e progressi nel loro apprendimento in vista della Giornata internazionale dell'infanzia”, che cade oggi. Spazio anche a Shanghai “che si incammina sulla via della ripresa” con la fine del lungo lockdown anti Covid.

Quotidiano del Popolo

Xi “è un vecchio amico dei bambini” assicura il People's Daily, edizione in inglese dell'organo ufficiale del Partito comunista cinese, che dà ampio spazio al messaggio del presidente per il quarantennale del Centro nazionale per l'infanzia, celebrato ieri, e per la Giornata mondiale dell'infanzia, che ricorre oggi. I

n evidenza anche i dati sul manifatturiero cinese “in sostanziale recupero a maggio rispetto ad aprile” con una ripresa che si consoliderà, secondo il giornale, grazie al pacchetto di stimoli dell'economia che il governo si appresta a varare.

L'indice PMI è risalto a 49,6 dal 47,4 di aprile, riavvicinandosi così alla quota di 50 che segna lo spartiacque tra espansione e contrazione del settore. Il giornale cita vari esponenti governativi, benché nessuno di primo piano, (si tratta di viceministri e vicepresidenti di commissione), per rassicurare sull'impegno del governo a “ulteriori sforzi per espandere la domanda, garantire la sicurezza e la stabilità delle catene alimentari, energetiche e industriali e di approvvigionamento, accelerare la ripresa del lavoro e della produzione in settori chiave e garantire forniture e prezzi stabili delle materie prime essenziali per il sostentamento delle persone”.

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