Stile di vita o semplice sfortuna? Arriva una ricerca sulle cause dei tumori

Tumori, è una questione di fortuna?

Casualità, stile di vita o ereditarietà? Dagli Stati Uniti arriva uno studio che validerebbe l'ipotesi secondo la quale i due terzi dei tumori si generano per semplice "sfortuna". Una tesi che va contro i protocolli ufficiali che vedono nella prevenzione del cancro uno degli aspetti più indagati dalla medicina. Le abitudini alimentari e non, lo stress e lo stile di vita in generale sono stati sempre al centro del problema, nella speranza di evitare l'insorgere di forme tumorali. Arriva però ora dalla John Hopkins University una ricerca destinata a far discutere, secondo cui l'origine della maggior parte delle forme di cancro potrebbe essere assolutamente affidato alla sorte. Ciò che accade sarebbe molto simile ad una sorta di corto circuito del Dna, ovvero uno scorretto scambio di informazioni porterebbe a trasferire l'errore da una cellula all'altra.

Nello studio, pubblicato sulla rivista Science, i ricercatori hanno tentato di valutare quanto influiscano le mutazioni casuali del Dna, imprevedibili, e quanto, invece, altri fattori quali l'ereditarietà e lo stile di vita. "Crediamo che la domanda fondamentale della ricerca sul cancro sia proprio questa - ha spiegato a Yahoo Cristian Tomasetti, ricercatore ed assistente alla cattedra di oncologia della Johns Hopkins University School of Medicine and Bloomberg School of Public Health - La risposta può arrivare solo una volta determinato quanto l'insorgere di forme cancerose sia semplicemente dovuto ad una sfortunata casualità".

VIDEO - La dieta mediterranea riduce del 30% il cancro al seno (l'articolo prosegue dopo il video)

Nell'osservazione di 31 tipi di tessuto tumorale, i ricercatori sono riusciti a scoprire che i due terzi (22 su 31) sono dovuti a quella che loro chiamano 'fortuna replicativa', in questo caso sarebbe più appropriato sfortuna. Una casualità che fa sì che le cellule si trasmettano le une con le altre delle informazioni errate. C'è da dire che lo studio non è ancora completo, in quanto non erano nella disponibilità dei ricercatori cellule di cancro al seno o alla prostata, per i quali mancano informazioni affidabili, ma apre ad una nuova interpretazione. "Questo lavoro ci dice che la casualità e cattiva sorte giocano un ruolo significativo nel cancro - ha confermato Tomasetti - Forse molto più grande di quanto si sia pensato sino ad oggi"

Tuttavia, sono gli stessi ricercatori che ammoniscono sul perseguire la strada della prevenzione per non incorrere in forme tumorali, seguendo uno stile di vita sano. "Ci sono molti tipi di cancro in cui la prevenzione primaria ha enormi effetti positivi - ha concluso - Come ad esempio smettere di fumare o evitare di esporsi al sole in maniera eccessiva".

Gli scienziati hanno evidenziato le mutazioni casuali che possono accadere nel corso di una divisione cellulare, tralasciando altre cause (geni ereditati o di tipo ambientale). Il sistema matematico elaborato dai ricercatori ha evidenziato che all'aumentare del numero di divisioni cellulari aumenta il rischio che si sviluppi un tumore.


VIDEO - Diagnosi precoce dei tumori da un semplice esame del sangue