Sfruttamento sessuale online, nel 2019 indagate 650 persone -2-

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Roma, 4 gen. (askanews) - Considerato che uno degli aspetti propri del web è l'assenza di confini e, quindi, la sovranazionalità, che implica la presenza di utenti che si connettono dall'estero con server attestati in altri Paesi, l'attività di cooperazione internazionale, instaurata nel corso degli anni dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) tramite EUROPOL e INTERPOL, sia con paesi dell'UE, sia extraeuropei, è di assoluta importanza - si legge nel Rapporto - in quanto consente uno scambio info investigativo, nonché di condivisione di nuove tecniche di indagine e buone prassi nella materia.

Tra le indagini più significative avviate direttamente dal Centro nell'ambito dei reati di sfruttamento sessuale dei minori, una complessa operazione, svolta sotto copertura online nelle Dark Net, che ha consentito di trarre in arresto un 60enne per detenzione di materiale di sfruttamento sessuale dei minori, aggravato dall'ingente quantità, dall'utilizzo di mezzi di anonimizzazione e criptazione, nonché dalla particolare violenza di alcune immagini rinvenute, raffiguranti abusi sessuali su minori anche in tenerissima età. L'uomo è risultato di particolare interesse, anche a livello internazionale, per i ruoli di amministratore e moderatore che nel tempo ha ricoperto nelle comunità virtuali pedofile.