Sgarbi compie 70 anni: "Vorrei essere il ministro della Bellezza"

(Adnkronos) - "Il progetto è costruire un movimento politico che abbia i valori della cultura, della giustizia, della civiltà, del rispetto delle persone, della bellezza, come suo primo riferimento. Ecco: mi piacerebbe essere il ministro della Bellezza!". E' la prospettiva personale per il futuro prossimo che indica Vittorio Sgarbi, intervistato dall'AdnKronos, in occasione dei 70 anni che compirà domenica 8 maggio.

"Occorre istituire in Italia il ministero della Bellezza, che potrebbe anche incorporare l'attuale ministero della Cultura oppure vivere di luce propria - suggerisce Sgarbi, che in questa direzione ha presentato una proposta di legge lo scorso mese - con la bellezza si vive e si mangia e potrebbero testimoniarlo tante località che hanno puntato sulla loro bellezza, da Ravello a Capri, da Ostuni a Taormina a Rimini, luoghi tra i più felici al mondo. Va difeso quel giardino del mondo che è l'Italia e su questo progetto politico vorrei vincere le prossime elezioni e diventare ministro".

Ma questa passione per la bellezza e per l'arte è innata in Sgarbi o è sopravvenuta? "E' arrivata quando avevo 18 anni, grazie a un personaggio formidabile come Francesco Arcangeli, che ho incontrato all'università dove mi ero iscritto, che mi ha spiegato come l'arte e la vita coincidano", rivela. E in Sgarbi hanno coinciso? "Direi proprio di sì". Altrimenti, senza quell'incontro o quella occasione, che Sgarbi avremmo avuto? Uno Sgarbi attore, uno Sgarbi avvocato... "Forse uno Sgarbi scrittore", risponde.

Uno Sgarbi reduce anche da un 'vivace confronto' con Giampiero Mughini sul palco del 'Maurizio Costanzo Show'. "Ho detto che non possiamo impedire agli artisti russi o agli sportivi russi di esibirsi in Italia, lui diceva invece che andava impedito, io ho reagito e lui ha cercato di picchiarmi - è la ricostruzione della dinamica da parte di Vittorio Sgarbi - Tutto è partito da quella mia posizione. Ribadisco che l'arte non deve avere nessun confine, né geografico né politico".

A proposito di politica, il giudizio di Vittorio Sgarbi sul Governo è piuttosto negativo: "Mi pare che Draghi abbia proprio perso la bussola - afferma - Mi dispiace dirlo, ma nell'arco di un anno si è bruciato. E' una persona di stile ma doveva avere più coraggio anziché limitarsi alle battutine. Smentendo Andreotti, per il quale il potere logora chi non ce l'ha, possiamo dire che invece il potere lo ha logorato...".

Ma su quali personalità l'Italia può e deve puntare, secondo Vittorio Sgarbi? "Intanto, portare Riccardo Muti al Quirinale - risponde pronto - E poi, potrei citare Moni Ovadia, Michele Placido, Sergio Castellitto, Morgan... e Marco Balotelli per lo sport", è l'ultimo 'contropiede' firmato Sgarbi.

(di Enzo Bonaiuto)

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