Sgarbi: no taglio dei parlamentari, domani incendierò la Camera

Pol/Bac

Roma, 7 ott. (askanews) - Vittorio Sgarbi promette battaglia sul taglio dei parlamentari proposto dai 5 Stelle, e per il dibattito di domani a Montecitorio annuncia: "Incendierò la Camera. Lo farò per denunciare l'ipocrisia, la falsità e il ricatto di parlamentari non eletti ma nominati da Grillo, e che in quanto tali rispondono a lui e non agli elettori".

"Vogliono - aggiunge - un Parlamento di automi, tele diretti e tele gestiti, oggi da Rousseau, domani magari da uno psicopatico milionario che davanti a un computer, con una cuffia in testa e un radio microfono dica in tempo reale ai deputati cosa dire e cosa votare, un po' come tante Ambra Angiolini di 'Non è la Rai'. La 'democrazia della rete' è, in realtà, la dittatura degli ignoranti che si lasciano manipolare"

Per Sgarbi "la sottomissione di questi parlamentari nominati è tale che hanno fatto un gran casino per un ridicolo giro del figlio di Salvini su una moto d'acqua della Polizia , mentre non hanno detto una sola parola sul figlio di Grillo accusato di uno stupro avvenuto proprio a casa del leader dei 5 Stelle".

"Il taglio dei parlamentari è un suicidio non assistito. Questi vogliono suicidarsi e non si capisce bene perché. Fingono di corrispondere a una volontà popolare che non esiste. Un taglio, peraltro, fatto da parlamentari che non sono più espressione di una presunta maggioranza elettorale: con le percentuali del voto delle elezioni europee i 5 Stelle sarebbero oggi meno della metà", conclude.