Sgarbi non vuole mettere la mascherina: interotta audizione di Miozzo

Sgarbi mascherina Camera

Presente all’audizione in Commissione Cultura alla Camera del coordinatore del Comitato tecnico-scientifico Agostino Miozzo, Vittorio Sgarbi si è rifiutato di indossare una mascherina schierandosi contro la norma inserita nel protocollo di sicurezza. La seduta è stata sospesa per un paio di minuti a causa della bagarre creatasi.

Sgarbi si rifiuta di indossare la mascherina alla Camera

Nel suo intervento il deputato ha affermato di indossare il dispositivo non volentieri perché “non voglio essere imbavagliato“. Non è infatti ignoto il suo astio per i provvedimenti governativi che hanno a suo dire imposto regole e leso le libertà individuali. Mentre parlava tenendo la mascherina con una mano ha ricevuto più volte richiami e inviti a coprirsi bocca e naso. Ma lui non ha ceduto affermando di non poterla indossare a causa di una malattia. Al che il capo della Protezione Civile Borrelli gli ha consigliato di chiamare un medico.

Tra richiami e scambi di battute reciproche, la seduta è stata interrotta. “La mascherina credo sia un ricatto, chiedo a Miozzo se è utile“, ha ripreso Sgarbi rivolgendosi al tecnico giunto a parlare delle nuove modalità didattiche da settembre in poi. “L’epidemia è stata grave ma ora non lo è più. Pensare alla mascherina in classe è un errore grave. La verità è che siamo ridicoli. La politica ha paura di fare scelte sbagliate e ha obbedito ciecamente alle vostre indicazioni, spesso fasulle“, ha affermato scagliandosi contro le indicazioni fornite dal comitato.

Nel suo intervento ha anche richiamato le parole del professor Zangrillo che nei giorni precedenti aveva sollevato le polemiche per aver affermato che “il coronavirus non esiste clinicamente più“. Se infatti questo fosse vero, ha proseguito Sgarbi, non si capisce perché é necessario continuare ad impiegare la mascherina per evitare il contagio.