Sgomberi, Morassut (Pd): emergenza abitativa non si risolve con azioni spettacolari

Pol/Luc

Roma, 20 lug. (askanews) - "La Prefettura di Roma ha deciso di rendere operativi dalla primavera prossima 23 sgomberi di immobili occupati, in gran parte per motivi abitativi. Molte di queste occupazioni risalgono agli anni tra il 2008 ed il 2013; anni nei quali l'amministrazione comunale ha completamente abbandonato la politica di programmazione e contrasto dell'emergenza abitativa che aveva avuto in eredità e basta sugli indirizzi della delibera n 110 del maggio 2005 e che puntava in cinque anni a realizzare 20 alloggi di edilizia convenzionata o sociale". Così in una nota il responsabile aree urbane e periferie del Pd, Roberto Morassut.

"Se quegli indirizzi fossero stati attuati - spiega Morassut - l'emergenza di oggi sarebbe meno drammatica. Tanto più in presenza del notevole e concentrato flusso immigratorio dai Balcani che dopo il 2006 ha interessato Roma a seguito dell'ingresso di nuove nazioni nella UE".

"Gli sgomberi annunciati - continua Morassut - se non accompagnati da un'azione coordinata delle istituzioni locali e della stessa Prefettura come emanazione del Governo per garantire alternative alloggiative alle persone fragili e alle famiglie, rischiano di accendere un clima di scontro e di tensione che sarebbe irresponsabile sottovalutare. Chiediamo, quindi, la massima garanzia riguardo alla tutela delle persone, delle famiglie e dei minori e un piano pubblico per alternative alloggiative che rispettino la dignità delle persone. L'emergenza abitativa non può essere risolta con azioni spettacolari fine a se stesse".

"È preciso dovere dell' istituzione prefettizia garantire la sicurezza e l'ordine pubblico obbligando il Comune, nei prossimi mesi, ad assumersi le sue responsabilità nella ricerca di adeguate soluzioni alternative", conclude.