Sgombero Felandina, Msf: preoccupati per centinaia di persone

Red/Cro/Bla

Roma, 28 ago. (askanews) - "Siamo preoccupati per la sorte di centinaia di uomini e donne sgomberati questa mattina dall'ex Felandina, in Basilicata, a cui non è stata fornita una soluzione abitativa alternativa". Lo afferma in una nota Francesco Di Donna, coordinatore medico dei progetti di MSF in Italia.

"Il numero di alloggi predisposti in centri di accoglienza e dormitori non è sufficiente. Centinaia di uomini e donne non hanno alcuna idea di dove trascorreranno la notte", aggiunge. "È più che mai necessario che a livello nazionale e locale vengano adottate concrete politiche di gestione di un fenomeno ormai strutturale e decennale. Gli sgomberi senza soluzioni abitative alternative non possono essere considerati misure sostenibili perché aggravano le vulnerabilità delle persone e i rischi per la loro salute", prosegue la nota.

"MSF ha cominciato a lavorare all'ex Felandina dallo scorso 4 luglio, in collaborazione con l'Azienda sanitaria di Matera, per rispondere ai bisogni essenziali degli abitanti dell'insediamento, impiegati stagionalmente come braccianti agricoli. In due mesi abbiamo effettuato più di 400 visite mediche", conclude.