Sgominata in Germania una rete di pedofilia con 400mila iscritti

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BERLIN, GERMANY - JANUARY 25: In this photo illustration a young man types on an illuminated computer keyboard typically favored by computer coders on January 25, 2021 in Berlin, Germany. 2020 saw a sharp rise in global cybercrime that was in part driven by the jump in online retailing that ensued during national lockdowns as governments sought to rein in the coronavirus pandemic. (Photo by Sean Gallup/Getty Images) (Photo: Sean Gallup via Getty Images)
BERLIN, GERMANY - JANUARY 25: In this photo illustration a young man types on an illuminated computer keyboard typically favored by computer coders on January 25, 2021 in Berlin, Germany. 2020 saw a sharp rise in global cybercrime that was in part driven by the jump in online retailing that ensued during national lockdowns as governments sought to rein in the coronavirus pandemic. (Photo by Sean Gallup/Getty Images) (Photo: Sean Gallup via Getty Images)

Si tratterebbe, secondo la polizia tedesca, della più grande piattaforma pedopornografica del mondo. La magistratura tedesca ha chiuso “Boystown”, una piattaforma sul Darknet per lo scambio di materiale pedopornografico con oltre 400 mila membri provenienti da tutto il mondo. È quanto comunicato dall’Ufficio centrale per la lotta alla criminalità su Internet (Zit) presso la Procura di dFrancoforte sul Meno. Arrestate anche 3 persone, ritenute dalla polizia gli amministratori e responsabili di Boystown.

A scoprire l’esistenza della piattaforma, che esisterebbe almeno dal 2018, è stato l’Ufficio federale di polizia criminale (Bka), con la collaborazione di altri organi inquirenti nazionali e stranieri.

Gli imputati, come riferisce l’emittente radiotelevisiva “Ard”, sono già stati arrestati a metà aprile, in seguito alla perquisizione delle loro abitazioni. Si tratterebbe di un quarantenne di Paderborn, un 49enne di Monaco e un 58 enne tedesco da anni residente in America del sud. Un ulteriore uomo di 64 anni, proveniente da Amburgo, si sarebbe iscritto nel luglio 2019 su “Boystown” diventandone uno dei membri più attivi, avendo postato sul sito oltre 3500 “contributi” di natura pedopornografica. Un altro cittadino tedesco è stato fermato in Paraguay in seguito ad un ordine d’arresto internazionale.

Le indagini proseguono. Su iniziativa tedesca, è stata istituita una task force internazionale coordinata dall’Ufficio europeo di polizia (Europol), con il coinvolgimento delle forze dell’ordine di Svezia, Stati Uniti, Canada e Australia.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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