Sgrena: "Con Gentiloni politica di accoglienza, perplessità su Di Maio"

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"Credo e spero che con questo nuovo governo ci siano cambiamenti nella politica migratoria perché questa situazione è insopportabile, non si può continuare a trattare queste persone come se non fossero esseri umani, come è stato fino ad ora" lo ha dichiarato all'Adnkronos la giornalista Giuliana Sgrena in merito ai migranti soccorsi in queste ore nel Mediterraneo.  

"Spero che la posizione nuova del governo italiano nei confronti dell’Europa possa favorire un atteggiamento diverso e una maggiore cooperazione tra Europa e Italia per dare la giusta accoglienza a tanti che scappano da guerre, persecuzioni e fame", ha aggiunto.  

"Non si può continuare senza una politica di accoglienza, come è accaduto con Minniti e come ha esasperato la politica dei porti chiusi di Salvini, che tra l'altro non andava neanche in Europa alle riunioni con gli altri ministri europei - ha chiosato-. Ritengo invece che adesso ci siano le premesse per un rapporto di collaborazione con l'Europa che possa risolvere molti problemi". 

"Anche perché con la politica di Salvini dei porti chiusi, i profughi restavano sulle navi alle porte dell'Italia e, sebbene ci fosse la disponibilità di altri paesi europei per accoglierli, non li si faceva sbarcare. Almeno questo blocco non ci sarà più e grazie alla presenza di una figura come Paolo Gentiloni sono fiduciosa che la situazione possa migliorare".  

Sgrena infine non nasconde le sue riserve su Di Maio agli Esteri: "ho -afferma- grandi perplessità perché non credo si possa dare un ministero così importante a chi confondeva il Venezuela con il Cile e parlava di sbarchi a Madrid".