Shakalab svelano le collaborazioni presenti all'interno del disco

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Shakalab Dieci
Shakalab Dieci

Gli Shakalab tornano con il loro carico di energia e tingono di colori e melodie la calda estate 2021: il merito è di “Dieci”, il loro nuovo album ricco di collaborazioni.

Shakalab presentano “Dieci”

Da venerdì 25 giugno 2021 è disponibile in fisico e digitale “Dieci”, il nuovo album degli Shakalab, una delle più esplosive e contaminate reggae band della scena musicale contemporanea. Il disco in uscita per Believe è già disponibile in pre-save su Spotify e su tutte le principali piattaforme digitali. Il disco sarà disponibile anche in formato Vinile.

Il dieci è un numero ambizioso e ambito, portato con orgoglio dai più grandi fuoriclasse della storia del calcio. Dagli Shakalab, invece, viene usato per rappresentare un evento storico: i loro dieci anni di carriera. Il disco, infatti, è una sorta di tributo al lavoro svolto insieme durante anni pieni di soddisfazioni, innumerevoli produzioni e concerti che hanno consacrato gli Shakalab nel panorama reggae/hip hop nazionale.

Anche nel loro nuovo album, la band dimostra la sua poliedricità, districandosi in tutti i rami della black music e spaziando agilmente tra diversi generi e stili musicali: rap, reggae, dancehall, trap, afrobeat. Gli Shakalab, pur essendo spesso definiti un gruppo reggae, sono in grado di destreggiarsi su qualsiasi tipo di produzione con estrema abilità, proponendosi al proprio pubblico in una chiave sempre attuale e all’avanguardia.

“Radio Maghreb” feat. Dub Fx, “Parasite” feat. Inoki & Sud Sound System, “Dancehall King” feat. Ensi & Attila, “Tartaruga” feat. General Levy, “Mezzo Pezzo Freestyle”, “Sin Dinero 2.0” feat. Leslie, “Giganti” feat. Alborosie (prod. By Shablo), “Big Babol” feat. Vacca & L’Elfo, “Mezcal Margarita” feat. Après La Classe, “Dieci” feat. Forelock, Lion D, Kiave, Gioman, Extrapolo, Raphael è la tracklist del nuovo album.

Shakalab Dieci
Shakalab Dieci

Shakalab, le collaborazioni di “Dieci”

Innumerevoli le collaborazioni all’interno del disco. In ogni pezzo infatti, gli Shakalab hanno collaborato con diversi e numerosi artisti, rendendo il progetto una sorta di mixtape di concezione moderna. Da Inoki, Sud Sound System, Ensi, Shablo, Leslie, fino a Vacca, L’Elfo, Attila, General Levy e Dub Fx. All’interno del nuovo album, “Dieci”, si possono ascoltare anche le collaborazioni con Apres la Classe, Forelock, Lion D, Kiave, Gioman, Extrapolo e Raphael.

In “Dancehall king” troviamo il rapper torinese Ensi e il reggae singer Attila. Il pezzo è un classico autocelebrativo dove si mischiano perfettamente rap e dancehall. Un pezzo da veri dancehall king con strofe dal gusto rap che si alternano alle parti raggamuffin.

Come dimostrano nel brano “Tartaruga”, gli Shakalab rispolverano la vena ironica tipica dei loro inizi. La canzone, infatti, è una sorta di critica ironica al mondo del fit. In questo caso General Levy la fa da padrone.

A metà esatta del disco, alla traccia numero 5, c’è “Mezzo Pezzo freestyle”, classico freestyle rap, pieno di punchline che divide il disco in due “settori”. Le atmosfere trap conscious continuano nella seconda parte del disco con i brani “Big Babol”, feat. Vacca e L’Elfo, e “Sin Dinero 2.0”, cantato insieme a una delle più talentuose rapper italiane della nuova generazione: Leslie.

La penultima traccia “Mezcal margarita”, feat. Apres La Classe, ci regala un viaggio in America centrale ed è un vero tributo al latin rap e a Carlos Santana. Vero fiore all’occhiello dell’intero lavoro è la traccia che dà il titolo all’album. Il pezzo è una sorta di duplate elogio della band. In “Dieci” Shakalab incontrano gli storici rapper Extrapolo (del gruppo napoletano La Famiglia) e Kiave (storico rapper e freestyler calabrese) e ancora Forelock, Gioman, Lion D e Raphael.

Shakalab, le dichiarazioni su “Dieci”

Commentano l’uscita del nuovo album, gli Shakalab hanno dichiarato: È un disco più unico che raro. La sua unicità è data sia dalla sua imprevedibilità dal punto delle sonorità musicali sia dal suo approccio ai contenuti. Abbiamo messo insieme stili e influenze diverse, trattando temi differenti. A un primo ascolto è subito evidente che “Dieci” è un disco imprevedibile. La versatilità è sempre stato uno dei nostri marchi di fabbrica, da sempre ci nutriamo di parecchia musica e non mettiamo limiti e barriere alle nostre produzioni, che sono sempre un bel melting pot tra rap, urban e reggae.

Quindi hanno sottolineato: “Per questi primi dieci anni di carriera siamo orgogliosi del percorso che abbiamo fatto sin d’ora e siamo onorati di condividere questo lavoro con moltissimi artisti di cui abbiamo estrema stima artistica e personale”.

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